Fasano – Si svolcerà il prossimo martedì 13 maggio presso I Portici – Biblioteca di comunità Ignazio Ciaia, l'ultimo concerto della Stagione Musicale dell'Accademia dei Cameristi dal titolo "Dal Trio al Quartetto". Questo programma è per due terzi un viaggio alla scoperta della musica strumentale di due compositori noti – il secondo più del primo – come autori di opere per il teatro: Ermanno Wolf-Ferrari (1876-1948) e Richard Strauss (1864-1949).
Ad accomunare Wolf-Ferrari e Richard Strauss è una reciproca estraneità o distanza critica – diremmo – rispetto al Novecento nel quale i due compositori si collocano più per ragioni storiche che di estetica vera e propria.
Accade già con il Quartetto op. 13 (1886) di Strauss, pagina giovanile di un compositore che – come scrisse Glenn Gould – seppe creare una propria sintesi del tempo senza essere vincolato ad esso. Il do minore è la tonalità mozartiana per eccellenza, e in tutto il Quartetto risuonano Brahms e Schumann.
Pur vivendo appieno la prima metà del Novecento, anche Wolf-Ferrari scelse di tenere netta la distanza rispetto alle esperienze della Scuola di Vienna e del Verismo, riconoscendo in Mozart e Rossini i suoi modelli.
Il Trio in la minore op. 32 (1945) è una delle sue ultime composizioni di un catalogo strumentale troppo poco eseguito.
L’esecuzione di queste pagine è affidata a un quartetto di cameristi giovani ma già di grande maturità ed esperienza: Edoardo Zosi (violino), Benedetta Bucci (viola), Margherita Succio (violoncello) e Axel Trolese (pianoforte).


