FASANO – Ancora un furto di cavi di rame nel fasanese con un’azienda che rischia di bloccare la sua attività a causa di questo. Il tutto è successo nella notte tra lunedì e martedì all’Adriatica Legnami, opificio ubicato sulla complanare ovest della strada statale 16, qualche centinaio di metri verso nord rispetto alla zona industriale. Dopo il colpo andato a buon fine per i malviventi a due scuole del fasanese (ultimo in ordine di tempo), i predoni dell’oro rosso hanno preferito puntare a qualcosa di più sostanzioso, prendendo di mira la grossa azienda dei fratelli Russi. Un grosso quantitativo di rame è stato portato via con conseguenti tantissimi disagi alla ditta che con difficoltà ha ripreso le attività. Si è cercato anche di ricostruire come siano andati i fatti. I malviventi, una volta all’interno dell’Adriatica Legnami, i sono chiusi all’interno, cercando di dare quanto meno all’occhio, e hanno operato in tutta tranquillità.
L’azienda in questione non sarebbe dotata di sistema di allarme e videosorveglianza. I ladri, a questo punto, hanno preso di mira i grossi cavi elettrici industriali (quelli che in un metro di lunghezza contengono tre chilogrammi di rame) e lo hanno letteralmente sradicato dalle posizioni di allocazione. Ne hanno preso circa duecento chilogrammi, per un valore intorno ai due o tremila euro. Una volta caricato il materiale, i malviventi sono fuggiti via, facendo perdere le proprie tracce. Sono stati i dipendenti dell’azienda, alla riapertura mattutina, ad accorgersi del grosso danno e del furto. Informati i titolari dell’accaduto, questi hanno immediatamente chiamato i carabinieri della locale Compagnia, giunti poi sul posto per condurre le indagini e raccogliere quanti più elementi possibili.


