FASANO – La nuova Giunta regionale stenta a decollare. Alla rinuncia di Rosa Stanisci e a quella probabile di Antonio De Caro nelle ultime ore si vocifera di un forfait anche di Guglielmo Minervini. Ma il Governatore Nichi Vendola non cede e ha dichiarato entro domani sostituirà le eventuali defezioni e che se il Partito Democratico continuerà sulla sua linea ostruzionistica si dimetterà e la palla passerà agli elettori. Vendola, però, proprio ieri, in un’intervista, ha anche chiarito il perché non ha più incluso nella sua squadra di governo il fasanese Fabiano Amati.
«La vicenda di Amati è singolare – ha detto il presidente della Regione Puglia -, ma assai rivelatrice. Nel corso di questi anni Fabiano ha conquistato l’Oscar dell’assessore più criticato dal proprio partito, specie in privato. In realtà, con alcune eccezioni, ha fatto bene. E tuttavia, anche grazie ai riflettori derivanti dal suo incarico assessorile, ha cominciato pur con qualche ragione a condurre una battaglia senza esclusione di colpi all’interno del suo partito. Penso che Fabiano abbia le doti per condurre una campagna di rinnovamento nel Pd, tuttavia le modalità da lui legittimamente scelte in questo confronto, certi toni sprezzanti verso i suoi compagni di partito, non consentono che egli possa più svolgere contemporaneamente un incarico assessorile. Se il primo interesse della mia Giunta deve essere quello del governo, non sono tollerabili opposizioni nella coalizione prodotte da conflitti nati su tavoli estranei all’azione di governo, ma invece appartenenti alla disputa interna dei partiti. Insomma, se gli ex Ds e gli ex Margherita e le loro sotto-frazioni vogliono litigare, lo facciano nella sede del Pd e non ostacolino la politica di governo».


