FASANO – 117 imprese artigiane hanno abbassato le serrande definitivamente dal 2009 ad oggi in Provincia di Brindisi. Un dato che viene fuori da uno studio effettuato dal Centro Studi Confartigianato imprese Puglia ed è lo specchio fedele di una crisi che sembra non conoscere ostacoli, purtroppo. Il manifatturiero e il commercio, rispettivamente con 157 e 50 unità in meno, spingono giù anche il comparto artigiano. Stabili gli altri settori con , addirittura, incrementi nelle attività di servizi di alloggio e della ristorazione con un + 34 unità enne altre attività di servizi con un + 37. L’agricoltura e la pesca hanno perso 5 imprese 17 il settore delle costruzioni. Ne guadagna 10 il settore trasporto e il magazzinaggio, 15 i servizi di informazione e comunicazione, 9 le attività professionali, scientifiche e tecniche, 16 i servizi di noleggio e le agenzie di viaggio. Saldo positivo, + 4, per le imprese di sanità e assistenza sociale ma vengono meno 8 le attività artistiche, sportive e di intrattenimento.
Dunque il settore in forte espansione è quello del settore turismo nonostante le nuove imprese debbano comunque scontrarsi con la situazione economica parecchio difficile. Nel Brindisino a trainare il comparto c’è il polo d’eccellenza compreso tra le zone di Fasano, Ostuni e Cisternino. Proprio in queste zone si è avuto l’incremento maggiore di microimprese come agriturismi e bed & breakfast che hanno attecchito molto soprattutto sul territorio fasanese. Gli esperti del settore, però, fanno notare che occorre ora far di tutto per puntare sulla destagionalizzazione dell’offerta.


