FASANO – Un libro sulle cose perdute, sulle cose che non esistono più. Si intitola "Inventario sentimentale" (Ed. Lateza) e lo ha scritto il giornalista Giacomo Papi (attualmente nella redazione della trasmissione televisiva “Che tempo che fa” di Fabio Fazio), raccogliendo alcuni suoi articoli pubblicati da “D di Repubblica”.
Un libro brillante e anche divertente che i Presidi del Libro di Fasano e l’Inner Wheel hanno voluto presentare, ieri sera (venerdì 16 agosto), nell’antica dimore di Lorenza e Maria Giovanna L’Abbate, a Selva di Fasano, uno dei primi salotti culturali estivi del nostro territorio. Dopo i saluti di Annamaria Toma, Lorenza L’Abbate ed un breve excursus storico-culturale della struttura tracciato da Maria De Mola, è toccato al giornalista Franco Lisi chiacchierare con l’autore. E così i riflettori sono stati puntati su alcuni capitoli del libro, come detto incentrato su cose che non rientrano più nell’abitudinario degli italiani. Il tutto con una cornice ironica e mai noiosa. Si sono ricordate le ascelle pelose delle donne, le cabine telefoniche a gettoni o i matti nei paesi.
«Questo libro – spiega Papi – è un inventario di assenze: ci sono portinai, benzinai, semafori, cinema porno, orologiai e stelle cadenti; ci sono matti di paese, bottoni e gomitoli di lana, giochi pericolosi, autostoppisti, autogrill e treni di notte, cartoline e lettere d’amore, almanacchi, cabine del telefono, pensioni, filande, spazzacamini, pompe funebri e cimiteri. C’è molto di quanto non c’è più. È un tentativo di descrivere il tempo in cui abitiamo partendo da quello a cui ha rinunciato. Ma la nostalgia non significa lamentarsi dei tempi che corrono contrapponendoli a un passato migliore. È un metodo per provare a capire quanto ci accade intorno, partendo dalla certezza di essere determinati, sempre, molto più da quanto è accaduto che da quanto è, oppure accadrà».


