FASANO – “Dai venti agli ottant’anni le vedove sono tutte consolabili”. Questo il credo di Eduardo Palumbo, il protagonista della commedia “Vado per vedove” di Giuseppe Marotta portato in scena, ieri sera (mercoledì 21 agosto) a Masseria Cazzigna, dalla compagnia “O’Scenici” nell’ambito della rassegna “Teatro d’estate” organizzata dall’Amministrazione comunale. Uno dei classici della commedia napoletana portata al successo negli anni ’60 da Nino Taranto e Luisa Conte. Una rappresentazione dove si evidenzia la maestria del popolo napoletano di arrangiarsi, sia per vocazione o per necessità. Del resto è un luogo comune che la genialità dei napoletani pungolata dal bisogno è capace di escogitare i mestieri più incredibili e paradossali. Altrove sarebbero un’assurdità, per non dire una follia, nell’arco del golfo stregato sono la cosa più savia e naturale del mondo.
E il protagonista, Eduardo Palumbo, si è fatto una posizione, anche moralmente parlando, con la coltivazione delle vedove. I suoi ferri del mestiere sono gli annunci mortuari. È lì che, con l’occhio infallibile di una sicura esperienza, egli sceglie la sua merce. La classifica, la selezione, la valuta. Non basta leggere “La vedova inconsolabile”; deve essere anche priva di parenti collaterali della buonanima, disporre di mezzi sufficientemente comodi. Soprattutto, non aver superato una certa età; essere, cioè, ancora nella stagione in cui può essere consolata senza che ciò comporti un eccessivo sforzo da parte del consolatore. Ed è così che si susseguono le vicende che porteranno Palumbo a trovarsi nei guai in quanto non riuscirà a districarsi tra vedove e mariti gelosi. Sotto la regia di Marco Trionfante si sono alternati sul palco Antonella Ciocca, Daniela Agostini, Cristina Mecozzi, Federica Cestarelli, Emy D’Erasmo, Alessandro Cameli, Antonio Talamonti, Daniel Screpanti.
Il prossimo appuntamento con “Teatro d’estate” è per domani (venerdì 23 agosto) a Masseria Eccellenza. Lo spettacolo con Renato Carpentieri “Il cielo stellato sopra di me” (omaggio a Immanuel Kant) che era in programma, per ragioni di salute dello stesso Carpentieri è stato annullato. Pertanto è stato sostituito con la commedia brillante “Due dozzine di rose scarlatte” di Aldo De Benedetti, per la regia di Maurizio Panici e l’interpretazione di Paola Gassman e Pietro Longhi.


