FASANO – Erano le 13.30 circa di un anno fa quando il Freccia Argento 9351 proveniente da Roma e diretto a Lecce si trovò sui binari, all'altezza del passaggio a livello di Pozzo Faceto, il tir di un'autista rumeno che aveva tentato di superare le sbarre restando bloccato. Nell'impatto non ci fu nulla da fare nell'impatto per il macchinista, il cinquantenne Giuseppe Campanella di Acquaviva delle Fonti,
A distanza di 12 mesi quel tragico evento è stato ricordato alla stazione di Cisternino (che ricade in territorio fasanese) con la famiglia e i colleghi dello sfortunato macchinista che hanno deposto dei mazzi di fiori sulla lapide posta proprio in uno dei giardinetti della stazione. Una cerimonia semplice, per ricordare un uomo morto mentre svolgeva il proprio lavoro. Ora quel maledetto passaggio a livello non esiste più. Da qualche giorno, infatti, sono iniziati i lavori per la costruzione del cavalcaferrovia, un'opera in progetto da tantissimi anni. Se fosse stata realizzata per tempo la tragedia non si sarebbe mai verificata.


