FASANO – E’ stato arrestato questa mattina (sabato 5 maggio) dai Carabinieri della Compagnia di Fasano il 51enne Carmine Lovece, nativo della provincia di Crotone ma fasanese d’adozione. L’uomo deve scontare un residuo di pena di tre anni e un mese per lesioni gravissime, minacce, danneggiamento aggravato e violenza privata.
Lovece si rese protagonista, il 29 agosto del 2008, di un’aggressione per gelosia, almeno quella fu la sua giustificazione. Si presentò nel negozio di proprietà del fratello della donna che lui considerava la sua fidanzata, in via Mignozzi, all’interno del quale erano presenti sia la donna all’epoca 39enne che il suo vero fidanzato di Martina Franca che all’interno dello stesso negozio svolgeva il ruolo di commesso. Nacque un diverbio, prima verbale e poi fisico, fra Lovece e la donna in questione. Poi tutto degenerò ulteriormente: Lovece, approfittando del fatto che il suo “rivale” fosse di spalle, lo colpì violentemente con calci e pugni, facendolo stramazzare a terra.
Non solo. Lovece diventò una furia e armato di una grossa spranga di ferro distrusse la Lancia Y di proprietà della donna. Alcuni passanti e clienti presenti nel negozio chiamarono immediatamente i carabinieri e l’ambulanza del 118, mentre l’aggressore si allontanò dal luogo senza pensarci due volte. Il martinese vittima dell’aggressione fu trasportato d’urgenza all’ospedale di Ostuni, dove gli furono evidenziate una contusione cranica con un ematoma subdorale. Venne così condotto al “Perrino” di Brindisi. La donna, invece, fu trasportata all’ospedale ostunese, ma la prognosi fu solo di pochi giorni: avendo riportato un trauma cranico non commotivo. Lovece fu arrestato poche ore dopo il fattaccio. Ora è tornata in carcere, a Brindisi, per scontare gli ulteriori tre anni e un mese ancora pendenti


