FASANO – Secondo gli organizzatori la Puglia ha dovuto affrontare una “cura dimagrante” imposta dal governo nazionale per rientrare dal deficit, ma stringere la cinghia ha provocato dei sconquassi nel sistema nonostante i pugliesi siano assoggettati a maggiorazioni di tassazione. "Quale futuro attende la sanità pugliese e quali i rimedi da porre per garantire i livelli assistenziali minimi?" è il tema di un incontro che si terrà mercoledì 22 gennaio, alle 18, al Laboratorio Urbano di Fasano. Interverranno, per discutere di argomenti sanitari, risponderanno Ignazio Zullo (presidente del Gruppo Consiliare Pdl-Fi alla Regione Puglia), Giuseppe Romano (presidente del Gruppo Consiliare Pd alla Regione Puglia), Angelo Disabato (presidente del Gruppo Consiliare La Puglia per Vendola alla Regione Puglia), Antonio Scianaro (consigliere regionale Pdl-Fi e Giuseppe Speziale (presidente della sezione Sanità Confindustria Puglia). Gli interventi saranno moderati dal corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno Emanuele Caputo. Previsto il saluto del sindaco di Fasano Lello Di Bari.
Tanti gli argomenti che saranno oggetti di discussione: le lunghe liste di attesa, le dotazioni di medici e infermieri ridotte all’osso, la chiusura dei piccoli ospedali che ha provocato l’intasamento delle strutture più grandi e la drastica riduzione dei posti letto per i ricoveri, l’emergenza 118, la mancanza di presidi sanitari e delle Case della salute sul territorio, l’inappropriatezza nella prescrizione di farmaci ed esami diagnostici, l'aumento e l'inserimento di nuove tasse sul servizio.
L'incontro è aperto a tutti.


