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    Attualità

    Stangata Tares: tensione e rabbia tra i cittadini a Pezze di Greco

    Tanta gente ha partecipato all'incontro promosso dal 'Comitato Difesa Pezze': si pensa ad una class action contro l'Amministrazione comunale
    Alfonso SpagnuloDa Alfonso SpagnuloGennaio 22, 20145 minuti di lettura
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    Stangata Tares: tensione e rabbia tra i cittadini a Pezze di Greco - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Monta di giorno in giorno la rabbia dei cittadini riguardo ai salatissimi bollettini ricevuti per il pagamento a saldo della Tares. Ieri mattina (martedì 21 gennaio) l'Amministrazione comunale ha affrontato giornalisti e cittadini stessi in una conferenza stampa in cui hanno cercato di spiegare le ragioni del perché di bollette così salate. Ieri sera, però,non c'erano amministratori comunali all'incontro organizzato dal "Comitato Difesa Pezze" e tenutosi nella sala circoscrizionale. O meglio. Erano intervenuti, convinti di poter spiegare, gli assessori Renzo De Leonardis e Giuseppe Angelini oltre al consigliere Giuseppe Zaccaria ma sono andati via subito. Infatti il Comitato Difesa Pezze non aveva invitato alcun politico per l'occasione ma solo Franco Tedeschi, esperto di nozioni e regolamenti amministrativi.

     

    Quest'ultimo (poi raggiunto al tavolo dal consigliere comunale Vito Bianchi) ha spiegato ai tanti cittadini di Pezze intervenuti (ed erano davvero molti tanto che la sala non è riuscita a contenerli tutti) le presunte inadempienze compiute dagli amministratori fasanesi in questa occasione. Ecco quindi che si è parlato di tariffe, regolamento, contratto Tradeco, conti errati e quant'altro. La tensione e la rabbia dei cittadini si toccava con mano. Tanti gli interrogativi posti a Tedeschi dai presenti ma soprattutto tanti improperi all'indirizzo degli amministratori. "Non è un processo all'Amministrazione – ha tenuto a precisare Franco Tedeschi in un passaggio -. Ma vogliamo mettere di fronte l'Amministrazione comunale davanti alle sue responsabilità". Dicevamo della rabbia. "Molti di noi non hanno la possibilità di poter assicurare un lavoro ai propri figli e questi ultimi, soprattutto d'estate, sono costretti a lavorare extra presso i ristoranti della zona – ha urlato uno dei presenti -. E questi che fanno? Inviano cartelle assurde ai proprietari di attività ristorative che ora rischiano di chiudere. Devono vergognarsi a Palazzo di Città". Il proprietario di un bar minaccia di licenziare quattro dipendenti in quanto non può permettersi di pagare cifre così esose.

     

    "Il sindaco Di Bari dice che è colpa dello Stato – sottolinea un anziano seduto in prima fila -? E allora dato che il primo cittadino deve essere come un buon padre di famiglia deve tutelarci. Vada a Roma e ci difenda altrimenti sarà lui il primo colpevole di questa situazione". Una rabbia tastabile, quella respirata a Pezze di Greco, che rischia di esplodere ancora più forte nei prossimi giorni. Durante l'incontro si è anche ipotizzata la possibilità di portare avanti una class action contro l'Amministrazione comunale, rea di aver commesso diversi errori nell'attuazione della Tares. Dicevamo della presenza di Bianchi. I promotori dell'incontro, come detto, avevano sottolineato che non ci sarebbe stata alcuna matrice politica (anche se Tedeschi pare sia molto vicino al movimento 'in Comune') ma alla fine si sono registrati comunque dei momenti di tensione. Infatti, dopo aver letto da alcune locandine dell'iniziativa, in sala era presente anche il consigliere comunale dell'Udc e pezzaiolo di nascita Tonio Zizzi raggiunto poi da Vittorio Fanelli del Partito Democratico, anche lui di Pezze di Greco. Bianchi, nel suo intervento, ha elencato tutti i nomi di chi aveva votato favorevolmente al regolamento Tares, ossia tutti tranne lui ed un altro consigliere, facendo infuocare la folla proprio contro i consiglieri di Pezze di Greco omettendo però, volutamente secondo Zizzi, di leggere la delibera n.48 del 12 agosto 2013 in cui, invece, sette consiglieri di opposizione, tra cui anche Zizzi e Fanelli, avevano votato contro l'approvazione delle tariffe che regolano la Tares e che hanno quindi portato ad un così alto importo tutte le bollette recapitate.

     

    Ecco quindi che a Zizzi è stato concesso di replicare. "Non ho avuto difficoltà e timore a spiegare alle centinaia di persone intervenute – spiega Zizzi -, essendo in quel momento l'unico consigliere comunale presente, che nessuno poteva essere favorevole a giustificare una tassa così onerosa e che quindi l'intervento del consigliere Bianchi era mirato ad infangare l'operato di noi consiglieri di opposizione. Il regolamento Tares rappresenta lo schema inviato dal governo entro i cui paramentri applicare l'imposta, voto pertanto assolutamente ininfluente e di mero recepimento dal governo). Discorso diverso per le tariffe Tares dove ci sono stati solo 7 voti contrari dell'opposizione tra cui il mio, ed 11 favorevoli della maggioranza. Quelli sono i paramentri tariffari per mq necessari come moltiplicatore per ogni abitazione ed esercizio commerciale che hanno portato al risultato delle salatissime bollette ricevute. Mi auguro che in futuro si eviti la guerra tra poveri mettendo da parte il populismo futile ed inutile e si cominci seriamente a valutare, con l'ausilio di competenti tecnici come il dott. Tedeschi ed altri professionisti esterni, ad una serie di proposte costruttive volte ad alleviare quanto più possibile il disagio arrecato da questa tassa, in modo tale che in sede di consiglio comunale monotematico sulla Tares, che è stato congiuntamente richiesto, si possano formulare ed avanzare diverse proposte e soluzioni per ridurre al limite massimo tali importi. Bisognerà intervenire in modo serio sulle tariffe relative agli esercizi commerciali diversamente questa tassa rischia di diventare "il colpo di mannaia" definitivo per tante attività già vessate dalla crisi economica".

     

    Infatti, così come anticipato da Zizzi, i consiglieri comunali d'opposizione stanno chiedendo un consiglio comunale monotematico sulla questione Tares. Nella stessa serata di ieri Tedeschi e Bianchi hanno incontrato anche i cittadini di Montalbano nei locali della Società operaia montalbanese.

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