FASANO – Lo scorso 19 febbraio, dopo un faccia a faccia tra Amministrazione comunale, Tradeco (rappresentata dal patron Carlo Columella) e sindacati, l’azienda altamurana che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Fasano ha saldato i pagamenti arretrati di tredicesime e stipendi nei confronti dei dipendenti fasanesi, i quali avevano lamentato un certo ritardo nella retribuzione.
A distanza di circa dieci giorni, ecco presentarsi per i lavoratori un nuovo problema: nel firmare il contratto di marzo, infatti, i cosiddetti stagionali hanno visto ridurre il proprio orario di impiego da 6 a 4 ore. Le conseguenze di questa decisione sono negative sia per i dipendenti che per i cittadini: i primi, infatti, riscuoteranno uno stipendio nettamente più basso rispetto a quello dei mesi scorsi; i residenti a Fasano e frazioni, invece, rischieranno di ricevere un servizio di raccolta porta a porta e di pulizia decisamente più superficiale e sbrigativo: il lavoro che gli stagionali terminavano in 6 ore, sarà ora costretto a ridursi in sole 4 ore, con evidenti problematiche logistiche che riguardano i tempi necessari di spostamento e smistamento dei rifiuti.
Alla luce dei fatti che nel corso dei mesi stanno venendo a galla, una domanda sorge spontanea: il (milionario) capitolato d’appalto della Tradeco davvero non basta per coprire “spese e imprese” dell’azienda altamurana?

