FASANO – Erano stati accusati di omicidio colposo. Una storia iniziata quattro anni fa, dal giorno in cui perse la vita l’operaio edile Leonardo Albanese, 59 anni, caduto da un terrazzo mentre lavorava. Ora le due persone finite sotto processo, l'amministratore del condominio di via Togliatti dove accadde il tragico incidente (difeso dagli avvocati Francesco Saponaro e Francesco Bianco) e un residente nello stesso edificio (difeso dall'avvocato Stefano Palmisano) si sono viste riconoscere la loro totale estraneità al fatto.
Per entrambi (avevano chiesto il rito abbreviato) il giudice dell’udienza preliminare Paola Liaci ha sentenziato l’assoluzione con la formula “per non aver commesso il fatto”. I due fasanesi erano finiti sotto processo per la morte, avvenuta il 2 ottobre del 2010, di un operaio edile. All’inizio quella morte era stata attribuita ad un malore, si ipotizzò un infarto, accorso al 59enne Leonardo Albanese. Ma al medico legale bastò dare un’occhiata a quel corpo senza vita per fare chiarezza sulla tragica fine dell’operaio, che era morto andando a sbattere sull’asfalto dopo un volo di dieci metri dal terrazzo dove stava eseguendo lavori di manutenzione del lastrico solare.
Seguirono, come di rito, gli accertamenti, che furono eseguiti nelle fasi iniziali dai vigili urbani, a cui si affiancarono subito dopo i tecnici dello Spesal. Concluse le indagini preliminari il pm titolare dell’inchiesta ha chiesto e ottenuto di processare l’amministratore del condominio dove l’operaio stava lavorando e il condomino che quella mattina gli aveva aperto il portone per farlo accedere al terrazzo. Il gup, accogliendo in toto le argomentazioni dei difensori degli indagati, è arrivato alla conclusione che, “sulla base degli atti processuali nonché dell’istruttoria effettuata, non possa pervenirsi ad una sentenza a carico degli imputati”.


