Fasano – E’ stata nuovamente messa sotto sequestro la struttura agrituristica sita in contrada Pignata, nella campagne tra Fasano e Savelletri. Il 20 maggio scorso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi Maurizio Saso ne aveva disposto il dissequestro dopo che, invece, il 9 aprile la struttura ricettiva era stata sottoposta a sequestro preventivo. Sono stati alcuni agenti di Polizia giudiziaria giunti direttamente da Brindisi ad attuare il nuovo provvedimento emanato dalla Procura della Repubblica di Brindisi. Non si conoscono le ragioni tecniche del nuovo provvedimento ma di certo viene scritto l’ennesimo capitolo giudiziario sull’urbanistica fasanese.
Il pm Antonio Costantini, lo scorso aprile, aveva ordinato il sequestro della struttura turistico-ricettiva di proprietà di Gregorio Vinci, noto imprenditore fasanese. Lo stesso, insieme alla figlia Maria, fu raggiunto da un avviso di garanzia. Oltre a loro l'avviso fu notificato dagli agenti della Polizia municipale di Fasano e del Corpo Forestale anche al progettista Nuccio Cassone, al costruttore Oronzo Velo e all'ex dirigente del settore urbanistico del Comune di Fasano Antonello Carrieri. Costantini configurava difformità nelle concessioni ottenute per la realizzazione della struttura. Il pm mise sotto accusa la trasformazione di capannoni ad uso agricolo in una struttura turistico-ricettiva.


