FASANO – Sembra che ormai sia una costante. La Guardia di Finanza si è recata a Palazzo di Città per acquisire carteggi relativi al passaggio dei beni della criminalità organizzata al Comune di Fasano attraverso l’Agenzia del Demanio. A inviare le Fiamme Gialle al Comune sarebbe stata la Corte dei Conti. Oggetto della visita è stato l’ufficio tecnico e i finanziari hanno voluto esaminare le documentazioni relative ai 34 (tra immobili, ville e terreni) ormai facenti parte del patrimonio comunale che, stando alla legge, dovrebbero essere concessi ad associazioni od enti a scopo sociali.
Questo, a Fasano, fino ad oggi è stato fatto molto poco ed è questa la motivazione, con ogni probabilità, che avrebbe spinto la Corte dei Conti a monitorare la situazione. Dicevamo come sono 34 tra appartamenti, terreni, garage, ville e locali di ogni genere i beni sequestrati a malavitosi sul nostro territorio. Di questi 26 sono stati trasferiti nella proprietà comunale, due ai Carabinieri e sei sono ancora in attesa di trasferimento. Quasi tutti sono destinati a finalità sociali o ad alloggi per indigenti. Spulciando tra quelli già in dotazione al Comune vediamo che solo 6 sono stati assegnati: uno e l’unico già in uso, è utilizzato dalla Croce Rossa mentre gli altri, ancora inutilizzati, sono stati concessi all’associazione “La Fontanella”, all’associazione “Casa per i Giovani” (per farne una comunità terapeutica i cui lavori sono cominciati da qualche settimana) e a una famiglia indigente. E gli altri? Per un’auto rimessa, ad esempio, non risulta ancora ultimata la procedura di acquisizione (causa un ricorso in Cassazione), finalizzata anche a rendere il bene libero e sgombero da persone e da cose. Per altri sei immobili l’Agenzia del Demanio non ha ancora consegnato le chiavi


