FASANO – Prima le agevolazioni e poi le bollette Tari. E' quanto chiederà, con un'apposita mozione, il movimento civico "in Comune" nel prossimo consiglio comunale del 2 settembre. Sarà il capogruppo Vito Bianchi a illustrarla all'assise sempre che si riesca a mantenere il numero legale e giungere alla discussione del punto.
"Preso atto – si legge nella mozione – che per la Tares 2013 l’amministrazione comunale fasanese ha offerto un indecoroso spettacolo di mala gestione della cosa pubblica di cui tutta la popolazione è stata testimone, oltre che vittima (calcoli errati, refusi, tariffe ingenti, tempistica non rispettata, norme statali mal applicate, ecc.); che, ad oggi, la Tari non è ancora stata oggetto di opportuna disciplina, e che, pertanto, il cittadino contribuente si ritrova per l’ennesima volta in un quadro di incertezza e scarsa trasparenza. Considerato che fra i contribuenti, soprattutto i meno abbienti, vi sono crescenti e comprensibili preoccupazioni, circa come verrà disciplinata e gestita la nuova tassa per l’anno 2014. Fermo restando che tutte le rivendicazioni e disapprovazioni che ripetutamente ed in varie occasioni il Movimento In Comune ha esplicitato all’amministrazione comunale, ivi incluso la rescissione del contratto con la Tradeco, rimangono valide e più che mai attuali, vista la completa inattività dell’amministrazione per risolvere i numerosi problemi di gestione rifiuti. Ritenuto che, per lo meno, debbano essere confermate tutte le agevolazioni tributarie in base alle capacità contributive, e che il procedimento burocratico per l’attivazione di tali agevolazioni debba essere gestito con opportuna tempestività. TTanto premesso Il Consiglio Comunale impegna la Giunta a procedere con massima tempestività, chiarezza ed efficacia, alla gestione delle Agevolazioni tributarie (riduzioni ed esenzioni), che tengano conto della capacità contributiva della famiglia (attraverso l'applicazione dell'Isee). In particolare, l’impegno deve consistere nel non addivenire all’invio degli avvisi di pagamento del saldo Tari senza aver prima risolto e riconosciuto ai contribuenti che ne abbiano diritto le agevolazioni corrispondenti, al fine di evitare, così, pagamenti non dovuti, richieste di rimborso, ricorsi, inutili code e tutto quanto arrechi inutile disagio ai cittadini contribuenti nonché danno alla macchina amministrativa".


