FASANO – Sono nove i medici dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce iscritti nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Maria Vallefuoco dopo che, nel nosocomio leccese, si sono registrati due strani decessi. Due distinti fascicoli d’indagine relativi ad altrettante morti sospette e tra queste quella che ha riguardato il 42enne fasanese Daniele Saponaro, deceduto domenica scorsa durante il ricovero nel reparto di chirurgia toracica. L’uomo si era recato nell’ospedale leccese per degli esami di routine ma la sua situazione clinica era precipitata dopo qualche giorno fino a condurlo alla morte. Dalla denuncia dei familiari sono scattate le indagini della Procura che ha chiamato in causa in tutto sei persone, tra medici e infermieri del reparto di chirurgia toracica. Martedì 9 settembre verrà eseguito l’esame autoptico sul corpo del 42enne.
Nello stesso giorno ci sarà anche l’autopsia di Elisabetta Graziani, 68enne di Lequile morta a causa di una setticemia nel pomeriggio di martedì scorso. Anche in questo caso i familiarihanno presentato denuncia per vederci chiaro e il sostituito procuratore Maria Vallefuoco ha scritto sul registro degli indagati due medici del pronto soccorso: al momento del primo ricovero, infatti, avrebbero dimesso la donna diagnosticandole una sospetta gastroenterite. Qualche giorno dopo, però, le condizioni di salute si sono aggravate tanto da richiedere un delicato intervento e il ricovero in rianimazione dove, poi, la donna è spirata.


