FASANO – Sulla presa d'atto deliberata dall'azienda sanitaria brindisina in cui viene confermato il declassamento del Pronto Soccorso di Fasano è intervenuto anche il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale Pino Romano. Un intervento autorevole e interessato anche perché Rpmano è di S. Pietro Vernotico che si ritrova nelle stesse condizioni di Fasano.
"La delibera regionale per il riordino della rete emergenza-urgenza ha avuto un secondo passaggio – scrive Romano -, una presa d'atto, da parte della dirigenza della Asl di Brindisi, nella parte relativa alla provincia di Brindisi. In questo passaggio, la dirigenza della Asl di Brindisi ha attuato il declassamento dei Pronto Soccorso di San Pietro Vernotico, Mesagne e Fasano. Per questo motivo, il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano ha presentato una interrogazione urgente a risposta scritta, all'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia. Nella interrogazione, premesso che la delibera regionale ha riordinato la Rete di emergenza-urgenza in Puglia, e che questo riordino prevede tre livelli di intervento (Pronto Soccorso, punto di primo intervento, e punto di primo intervento territoriale); premesso che questa procedura declassa di fatto i Pronto Soccorso di San Pietro Vernotico, Mesagne e Fasano; premesso che lo stesso Piano di riordino, approvato dalla giunta regionale, lega il declassamento al Piano di riordino della rete ospedaliera; premesso che il Piano di Riordino della rete ospedaliera è rimandato, come ha detto lo stesso Pentassuglia a data da destinarsi chiedo a che titolo la dirigenza regionale della Asl di Brindisi abbia adottato tale atto in difformità con la delibera regionale".
Inoltre Romano chiede se non ricorrano gli estremi per una denuncia per abuso d'ufficio al management della Asl di Brindisi; e nelle more chiede la revoca immediata della delibera della Asl di Brindisi su disposizione dell'assessore regionale. “Nell'ultimo mese – commenta Romano – ho parlato di clima da basso Impero, e prendo atto che da questo clima si è passati ai dispettucci graziosi che gli insegnanti della scuola elementare fanno ai loro alunni”.


