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    Attualità

    Il Pd di Fasano sul Giudice di Pace: ‘Perso un servizio per colpa dell’incapacità dell’Amministrazione’

    Conferenza stampa del maggior partito d'opposizione cittadina e parole grosse contro gli amministratori colpevoli di non aver mantenuto la parola
    RedazioneDa RedazioneNovembre 14, 20143 minuti di lettura
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    Il Pd di Fasano sul Giudice di Pace: 'Perso un servizio per colpa dell'incapacità dell'Amministrazione' - Osservatorio Fasano
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    FASANO – "Povera città con questi amministratori". Queste le laconiche quanto significative parole dette in apertura e chiusura di conferenza stampa da Luana Amati, consigliere comunale del Partito Democratico che questo pomeriggio (venerdì 14 novembre) ha chiamato a raccolta, nella sede del partito in piazza Ciaia, la stampa per esternare impressioni circa la soppressione definitiva dell'Ufficio del Giudice di Pace. Oltre alla Amati erano presenti anche il segretario cittadino Pierfrancesco Palmariggi, Francesco Zaccaria e Fabio Sibilio.

     

    "Abbiamo indetto questa conferenza stampa per dire alla città come sono andate le cose e di chi sono le reali responsabilità per questa grave perdita – ha esordito la Amati -.E' tutta colpa dell'incapacità dei nostri amministratori. Avevamo visto giusto a giugno quando ci siamo allertati affinché qualcosa si muovesse ma è stato tutto inutile. L'ultima speranza è legata ad un intervento tardivo dell'Amministrazione che a questo punto ci sembra al quanto improbabile. Già quanto detto dal sindaco facente funzioni Gianleo Moncalvo in consiglio comunale è scandaloso. Hanno atteso il 29 ottobre per proporre un'interrogazione. Ci interroghiamo, quindi, sulla reale volontà dei nostri amministratori di mantenere l'ufficio. Dovevano solo segnalare due nomi al ministero. Due nomi su 40mila abitanti. Potevano prendere esempio dai comuni viciniori come Monopoli che si sono ben attivati e mantenuto il Giudice di Pace. Noi ci siamo fifati e abbiamo sbagliato. Non sappiamo se quello che è accaduto è per incapacità o malafede dell'Amministrazione. Se la causa è la prima siamo dispiaciuti ancora di più. Del resto che ci possiamo aspettare da amministratori che dopo sei mesi ancora non riescono ad aggiustare l'orologio in piazza Ciaia o a mettere a posto le strade del territorio. Poco importa se hanno perso in giro noi: il fatto grave è che la città abbia perso l'ennesimo servizio, il tutto a danno dei cittadini".

     

    "Questo non può che confermare il nostro giudizio negativo su questa amministrazione – ha invece sottolineato Francesco Zaccaria -. Questa classe politica al governo cittadino tratti i problemi tutti alla stessa maniera e cioè in modo stanco e superficiale. Con gravi danni per i cittadini. Bastavano 40 euro per volare a Roma e rendersi conto di quello che accadeva riguardo l'ufficio del Giudice di Pace".

     

    Il segretario cittadino Palmariggi tira in ballo anche il movimento "in Comune". "Ci sarebbe piaciuto che anche 'in Comune' avesse lottato con noi dall'inizio – spiega Palmariggi -. Invece ha avuto qualcosa da dire solo a cose fatte".

     

    Subito dopo la conferenza stampa i rappresentanti del Partito Democratico fasanese si sono recati al Tribunale per apporre degli striscioni polemici: "Chiuso per incapacità dell'Amministrazione" e "Scommettiamo che se lo vendono?" le frasi scelte.

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