Fasano – Era il 13 dicembre del 2020 quando un manipolo di cittadini, rispondendo a un semplice appello lanciato sui social, decise di rimboccarsi le maniche per ripulire dalla plastica un tratto di spiaggia a Torre Canne. Quello che poteva sembrare un evento isolato era in realtà l’atto di nascita del Gruppo Artemide, una realtà spontanea ed eterogenea che oggi, a distanza di oltre un lustro, continua la sua attività a tutela dell’ambiente e del decoro urbano senza soluzione di continuità.
Pensionati, casalinghe, professionisti, disoccupati: all’interno di Artemide non contano i titoli, ma l’obiettivo comune. Questo gruppo di volontari opera sul territorio cittadino (e non solo) per cancellare le “tracce” lasciate dagli incivili incalliti, soliti disfarsi illecitamente di rifiuti domestici e speciali. Un’attività squisitamente volontaria che persegue un triplice scopo: pulire il territorio, sensibilizzare la cittadinanza su un corretto smaltimento e fungere da stimolo ed esempio per gli altri.
Se inizialmente l’attenzione era focalizzata sul litorale cittadino – spesso invaso da plastica e detriti dopo le mareggiate – ben presto si è attivato il meccanismo del “mangian, mangian vin apput’t” (mangiando mangiando viene l’appetito). L’azione dei volontari si è così spostata verso l’entroterra e sulla collina fasanese, prendendo di mira le strade periferiche, troppo frequentemente trasformate in ricettacoli di sporcizia.
Negli anni, il Gruppo Artemide ha saputo fare rete, stringendo proficue collaborazioni con altre realtà del volontariato locale:
- Con il “Controllo del vicinato” di Cisternino: è stato bonificato un tratto di strada a Pozzo Faceto, ridotto a una vera e propria discarica a cielo aperto.
- Con la Pro Selva e i villeggianti di Retake Bari: sono stati ripuliti a più riprese i viali silvani, la Gravina di San Donato e i celebri, iconici tornanti delle “giritoie”.
- Con i residenti delle contrade: interventi mirati nati dalle segnalazioni di cittadini stanchi di vedere il proprio territorio deturpato da cumuli di spazzatura.
L’amore per la natura, d’altronde, non conosce confini. Il gruppo è andato anche “in trasferta” nella vicina Ostuni, la Città Bianca, ripulendo un tratto di spiaggia al Pilone invaso da una quantità impressionante di tappi, cannucce e dalla micidiale microplastica, una delle minacce più serie per la fauna marina.
Un impegno così costante non poteva passare inosservato. La Gial Plast s.r.l., l’azienda responsabile dell’igiene urbana sul territorio fasanese, ha infatti proposto al gruppo la stipula di un “protocollo d’intesa”. L’accordo punta a unire le forze per rafforzare il senso di responsabilità civica dei cittadini, valorizzando il ruolo di queste associazioni come veri e propri presidi del territorio e veicoli di buone pratiche.
Il Gruppo Artemide rappresenta oggi una bellissima realtà nel variegato panorama dell’associazionismo cittadino. Un esempio di cittadinanza attiva di cui andare fieri e che, forse, meriterebbe una dose di attenzione e supporto ancora maggiore da parte delle istituzioni locali.


