Fasano – Martedì 25 Novembre scorso, in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, le Crocerossine d’Italia hanno fatto sentire la loro voce sul territorio di Fasano.
Alle ore 11.00 nell’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore ” Leonardo da Vinci”, Dirigente Scolastico la Prof.ssa Vita Ventrella, si è tenuto un incontro di sensibilizzazione sul tema: “Le violenze di genere: i nuovi strumenti di contrasto e prevenzione del fenomeno “, ospite l’Avvocato Antonio La Scala, fondatore dell’Associazione Gens Nova. «Si tratta di una iniziativa con i giovani e per i giovani» ha sottolineato la Responsabile Crocerossine d’Italia della Sezione di Fasano, Rosalba Manfredi, «un modo per coinvolgere gli Studenti, per costruire insieme un percorso di consapevolezza, prevenzione e dialogo» ha ribadito l’ Avv. La Scala.

Con lo stesso entusiasmo e la stessa professionalità l’Avv. La Scala si è rivolto al territorio in un incontro che si è tenuto nel pomeriggio dello stesso giorno in Biblioteca di Comunità e che ha visto la presenza di giovani e adulti. A salutare il pubblico presente l’Assessore alle Pari Opportunità Cinzia Caroli, già impegnata da tempo con il CAV (Centro antiviolenza) in direzione del problema.

A seguire l’intervento del Presidente Nazionale delle Crocerossine d’Italia, Santa Fizzarotti Selvaggi, che ha sottolineato l’importanza di promuovere e diffondere una cultura della prevenzione e della solidarietà, attraverso il coinvolgimento di tutte le agenzie educative, in primis la scuola, perché la violenza di genere è una piaga dell’Umanità. L’intervento appassionato dell’Avv. La Scala ha consentito ai presenti in sala di ascoltare storie e di essere informati, per riconoscere le situazioni di pericolo e avere la prontezza di chiedere aiuto. L’uso irresponsabile dei social contribuisce alla violenza di genere a detta dell’Avv. La Scala e i dati dei sondaggi, ma soprattutto i fatti di cronaca lo dimostrano. Difronte a questa emergenza occorre dunque pensare ad una formazione permanente che coinvolga davvero tutti e non soltanto chi di consueto frequenta gli incontri culturali.
Bisogna dunque pensare già a un prossimo incontro, non c’è tempo, potrebbe essere troppo tardi.


