Fasano – L’autunno, con il trionfo di colori, odori e sapori, con l’allegria, ma anche con la malinconia che può trasmettere, ha ispirato la poetessa Natalizia Pinto, che ha ideato e realizzato un reading di brani dedicati a questa stagione. L’evento, accolto con entusiasmo dal Direttivo dell’Associazione culturale “Cocolicchio”, si è tenuto domenica 26 ottobre 2025, alle ore 10:00, nel giardino di un trullo nella tenuta “Locanda Ventura”, messo a disposizione dalla famiglia Mastri. La mattinata piuttosto ventosa, con un sole che di tanto in tanto faceva capolino, non ha frenato il fervore dei partecipanti: musicisti, voci recitanti e pubblico. Il giardino, già di per sé pittoresco, con vista sul Canale di Pirro e con i monti della Selva che gli fanno da cornice, era stato abbellito con scatti di Natalizia Pinto, sistemati sulla pietra del trullo, raffiguranti frutti e attività umane dell’autunno. Ha aperto l’incontro letterario il presidente dell’Associazione culturale “Cocolicchio” Franco Mastro, che ha ringraziato la Pinto per la sua iniziativa, i suoi cugini Zino e Giuseppe per aver messo a disposizione il giardino, i musicisti, alcuni membri dell’Associazione per il contributo dato all’organizzazione dell’evento: Rina Valente, vicepresidente, Angela Romanazzi, Grazia Mastro e Angela Pinto, naturalista e guida nelle passeggiate ecologiche. Ha condotto l’incontro lo stesso dottor Mastro che, parlando della bellezza della poesia, ha citato il pensiero di Salvatore Quasimodo, secondo cui, la poesia dall’io diventa universale, perché capace di toccare corde comuni a tutti gli esseri umani. Ha aperto il reading la cantante Ada De Bellis che, accompagnata da Franco Roppo alla chitarra, ha interpretato “Les feuilles mortes”, canzone nata dai versi di Jaques Prévert e resa famosa dalla voce di Yves Montand. Nel recital la declamazione dei brani in prosa e in poesia si è alternata con la musica, eseguita alla chitarra e al clarinetto del maestro Leo Rizzo. Di seguito Angela Decarolis, riallacciandosi all’importanza della poesia evidenziata dal presidente, ha citato il pensiero di Peter Weir, tratto da “L’attimo fuggente”, per spiegare perché si scrivono e leggono poesie,” …noi leggiamo e scriviamo poesie… perché la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono le cose che ci tengono in vita”. Natalizia Pinto, ideatrice e sceneggiatrice del recital, ma soprattutto autrice dei testi da lei declamati e di altri affidati a Grazia Mastro e ad Antonella Aquaro, ha dato avvio al reading con “D’autunno”, una poesia sull’abbandono alla natura del dolce autunno e alla speranza del futuro che questa stagione ci consegna.
La poesia “Autunno antico” di Angela Decarolis, pervasa dalla nostalgia del tempo felice e puro dell’infanzia, trasporta attraverso diversi “quadretti” in un tempo che si è perso e vana è la sua ricerca. Della stessa autrice “Passeggiata nel bosco in una mattina d’autunno”, un testo in prosa in cui si assapora con i cinque sensi la bellezza del bosco, dopo la prima pioggia autunnale. Alcuni odori e sapori dell’autunno di un tempo rivivono nei ricordi di Natalizia Pinto nel brano “Dolci con il cotto”. Lei, bambina, presso la cantina della casa paterna, con gesti ancestrali, si adoperava nella cottura del mosto che diveniva vin cotto. Grazia Mastro ci ha fatto rivivere questo dolce ricordo con la lettura di questa pagina. La Pinto, nella scelta dei testi, non ha trascurato gli autori classici che hanno trattato le suggestioni autunnali e le connessioni profonde con i sentimenti dell’uomo. La stessa Mastro ha letto un brano tratto da “Demian” di Hermann Hesse, una prosa poetica ricolma di attesa, speranza e anelito alla vita, in cui l’albero attende la sua sorte, sospeso tra morte e vita. Anche l’uomo, come l’albero, aspetta la primavera. Angela Pinto ha declamato “Autunno” di Vincenzo Cardarelli, “Ecco l’autunno” di Walt Whitman, Angela Romanazzi “Foglie gialle” di Trilussa”. Rina Valente ha recitato una poesia di autore anonimo, un ricordo della sua infanzia: nel giorno della commemorazione dei defunti, la pietà del cielo si è posata su una tomba dimenticata, lasciando una rosa rossa che a primavera porterà nuovi germogli. Un omaggio al Canale di Pirro è la poesia “La nebbia nel canale”, scritta e letta da Natalizia Pinto: un momento di grazia che l’autrice vive in un mattino d’autunno, guardando dalla via Silvana, giù nella valle. La prima parte dell’incontro si è conclusa con la canzone ”L’amour” di Edith Piaf, interpretata da Ada De Bellis, e con i brani “Solo tu nell’universo” e “il mondo”, eseguiti al clarinetto da Leo Rizzo. A questo punto, il presidente Mastro ha invitato tutti a fare una passeggiata nei sentieri solitari di Cocolicchio. Qui si è potuto ammirare un paesaggio bucolico caratterizzato da armonia e serenità, che evocava suggestioni antiche e che invitava alla lettura e alla riflessione. Così sotto una quercia, Katia De Laurentiis ha declamato la poesia “L’estate è finita” di Emily Dickinson. Questa giornata d’autunno si è conclusa con il pranzo presso la Locanda Ventura, durante il quale Ada De Bellis ha cantato “Concerto d’Autunno” di Caterina Valente e l’artista Antonella Aquaro ha declamato la poesia della Pinto “17 novembre 1998”: l’aria di novembre e la musica s’incontrano, donando serenità all’anima. Dulcis in fundo, davanti a un cestino di caldarroste fumanti, l’Aquaro ha concluso, recitando con brio due raffinate filastrocche della professoressa Mina Del Giudice “Vita in natura” e “La castagna del Pollino”, in cui emergono gli aspetti più festosi dell’autunno: i frutti, “i sapori giganti”, le castagne scoppiettanti nel camino, il vino o il festante spumante.


