Fasano – Sarà presentato il 1° marzo 2026 il libro storia di Donato Attomanelli, giovane imprenditore fasanese che ha fatto della sua passione per la tecnologia e l’impiantistica una vera e propria professione che lo ha portato ai vertici del marketing europeo.
Sarà la sala polifunzionale della Biblioteca di Comunità “I Portici” ad ospitare, alle ore 16:30, la presentazione del libro “Volevo solo fare l’installatore”, la storia imprenditoriale di un uomo partito letteralmente da zero, che da ragazzo si manteneva facendo il cameriere e il garzone nei cantieri. Da lì la passione per i sistemi di sicurezza ed il sogno di diventare un installatore specializzato. E poi la scalata di tutta la filiera che lo ha portato, non senza difficoltà e fallimenti, ma soprattutto affrontando una malattia che lo ha messo a durissima prova.

Tutto questo non gli ha impedito di diventare un importante consulente marketing per le aziende del settore impiantistico in Italia e in Europa.
“Volevo solo fare l’installatore”, edito da Ray Edizioni, nasce per raccontare il mondo impiantistico attraverso la storia personale di Donato, un ragazzo comune che, come ogni imprenditore, ha commesso molti sacrifici e numerosi errori.
Dialogherà con l’autore Marina Pignatelli, giornalista e direttore di Ray Edizioni e, insieme, racconteranno una storia di successo che possa essere di esempio per i ragazzi che vogliono fare impresa e, perché no, anche per tutti quegli imprenditori che vogliano partecipare ad un momento di confronto.

Durante la serata, patrocinata dal Comune di Fasano, assessorato alla Cultura, porteranno i loro saluti, Oronzo Rubino, consigliere comunale con delega alle Comunità Energetiche e all’Innovazione Tecnologica, e Laura De Mola, editore LDM.
L’intervista, inoltre, sarà intervallata da improvvisazioni musicali curate dalla pianista Simona Gialluisi.
«Questo libro nasce dal desiderio di restituire tutto quello che ho imparato lungo il mio percorso — racconta Donato Attomanelli —. Sono partito da zero, senza una strada già tracciata, e ho dovuto costruirmi il mio lavoro passo dopo passo in un ruolo che praticamente non esisteva. Ho sbagliato tanto, ho ricominciato più volte e ho imparato sul campo. A un certo punto ho sentito il bisogno di mettere tutto nero su bianco, perché se anche una sola persona riuscirà a evitare i miei stessi errori, allora questa storia avrà avuto senso».
I proventi derivati dalla vendita del libro durante la serata di presentazione saranno devoluti all’associazione Giovanni Custodero di Pezze di Greco.
«Vogliamo che questa pubblicazione sia anche un modo per fare della solidarietà e durante la serata spiegheremo il perchè. Nello specifico, spiega l’editore Marina Pignatelli, abbiamo scelto di sostenere il progetto de “La stanza sospesa”, che l’associazione ha avviato per sostenere le famiglie in difficoltà ma chiamate ad assistere i propri cari ricoverati negli ospedali Careggi e Meyer di Firenze, e quindi a trascorrere tanto giorni fuori casa, affrontando così delle spese impreviste».
Al termine dell’incontro è previsto un aperitivo finale, occasione di dialogo informale tra l’autore, i relatori e il pubblico.


