Fasano – Domenica 28 dicembre 2025 , nella propria Sala Convegni, la locale Università del Tempo Libero presenterà il Calendario 2026 Fasano di un tempo: Humanitas, Paesaggi, Tradizioni, Ricordi. L’almanacco nasce da una certosina ricerca iconografica dell’UTL sul territorio fasanese. «Le immagini della terra fasanese in bianco e nero inedite, afferenti gli Anni Venti del Novecento, – afferma Palmina Cannone presidente del sodalizio – declinano un fascino diverso da quello odierno. Paesaggi bucolici incorniciati da una natura non violentata ancora dal cemento e dall’incuria dell’uomo. Un tuffo in un passato che ci appartiene, a cui siamo legati indissolubilmente pur non essendone spesso consapevoli. Un passato intessuto di logorante lavoro, di povertà, di umiliazioni, ma anche di riscatto – prosegue Palmina -. Il lunario utiellino 2026 celebra la bellezza di Fasano, delle colline, del mare, della civiltà contadina e artigiana, della cultura, della gente, delle tradizioni. È uno stato d’animo, un crogiolo di emozioni forti che dilatano il cuore oltre l’infinito. È la carezza di un passato a volte amaro, a volte dolce, che entra nell’anima, ti avvolge e non ti lascia. Lo scorrere dei mesi – spiega ancora la presidente Cannone – racconta anni di buio e di luce, di lotte vinte a metà: la collina di Laureto innevata; contadini che vendono i loro prodotti al mercato; una ragazza che percorre a piedi le «Giritorie», via carreggiabile che unisce Fasano alla Selva, costruita a rampe per suggerimento del Priore Savio; bambini che giocano all’aria aperta con la loro maestra. E ancora immagini di massaie che rifocillano galli e galline; una bimba che stringe a sé la mamma sulla sciarrètta; la trebbiatura; il porticciolo di Savelletri; Torre Canne; i palloni di don Filippo; le raccoglitrici di olive; Piazza Ciaia e tanto altro». Ultima chicca: tutti i Santi vengono riportati in italiano e in dialetto fasanese, grazie alla traduzione di Palmina Cannone, ideatrice nonché autrice dei testi insieme a Carmine Natale, Chiara Amati e Angela Gallo. Le foto provengono dall’archivio di Carmine Natale, che cortesemente ne ha autorizzato la pubblicazione. L’almanacco è un inno d’amore alla terra che ha accolto i nostri primi vagiti. «Ille terrarum mihi praeter omnis angulus ridet», scrive Orazio. (Trad. Quell’angolo di terra più degli altri mi sorride). Quell’angolo è la nostra amata terra sulla quale «lasciamo pezzetti di noi stessi sui paletti delle staccionate, piccoli stracci e brandelli della nostra vita» per dirla con Kateherine Mansfield. Quell’angolo siamo noi. In qualche modo senza saperlo ce lo portiamo dentro da sempre. La grafica è stata curata da Nino Gatti. Il calendario è stato stampato dalla Faso Editrice. La serata sarà allietata dal Coro dell’UTL diretto da Rosa Trisciuzzi. Prenotazioni: 3478879033-3398651049. La cittadinanza è invitata.
Fasano che fu nel calendario 2026 dell’UTL
Humanitas, paesaggi, tradizioni, ricordi
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