Fasano – Ci sono gesti che parlano più di mille parole e quello compiuto nella mattinata di lunedì 30 marzo presso l’unità di raccolta fissa dell’Ospedale Umberto I di Fasano ne è la prova più luminosa. Donne e uomini che quotidianamente dedicano la propria vita alla sicurezza dello Stato hanno scelto di compiere un passo ulteriore, mettendosi in gioco in prima persona per sostenere chi soffre attraverso il dono del sangue.
L’iniziativa è nata da una collaborazione profonda tra la Croce Rossa di Fasano e l’ASL Brindisi. Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Antonella Miccoli, Direttrice del Centro Trasfusionale dell’ASL Brindisi, che ha coordinato con impeccabile professionalità l’intero team medico e infermieristico, e al Dott. Giuseppe Pace, Direttore del Distretto Socio Sanitario di Fasano, la cui accoglienza e disponibilità hanno permesso che questo gesto si concretizzasse in un clima di straordinaria umanità.
La partecipazione a questa iniziativa non ha avuto soltanto un valore pratico legato al numero di sacche raccolte, ma ha costituito un segnale di altissimo valore simbolico per l’intera cittadinanza. Hanno aderito con entusiasmo i Comandi della Capitaneria di Porto di Savelletri, della Guardia di Finanza di Fasano, della Polizia Stradale di Fasano e della Polizia Locale di Fasano.
Il bilancio finale racconta una storia di coraggio e responsabilità: su 23 volontari che si sono presentati per offrire il proprio contributo, sono state raccolte 18 sacche di sangue.
Vedere questi professionisti, pronti a donare, testimonia come il desiderio di aiutare il prossimo sia il vero motore che muove chi indossa una divisa. Non si è trattato solo di un atto istituzionale, ma di un gesto spontaneo da parte di persone che scelgono di proteggere la vita.
Un invito che parte dall’esempio
La Croce Rossa di Fasano esprime la propria gratitudine a tutti i protagonisti di questa giornata. L’esempio di chi già dedica la propria vita alla sicurezza altrui è il miglior incentivo possibile per l’intera comunità.
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