Fasano – Quando si pensa all’adolescenza e all’infanzia, soprattutto se si è genitori, nella testa compaiono presto domande, paure e incertezze. L’adolescenza e l’infanzia sono comprese in quella che, clinicamente, è definita come “età evolutiva”; la centralità di questa espressione è posta sull’aggettivo: il bambino e l’adolescente sono individui e personalità dinamiche, in movimento, in evoluzione appunto. Questa assenza di stabilità è spesso causa di ansia e preoccupazione per le famiglie.
Una risposta a questi dubbi è arrivata a Fasano ieri 26 settembre. In via Dante 2, “Lotus – Centro per l’età evolutiva e la famiglia” ha inaugurato gli spazi in cui le coordinatrici del progetto, la dott.ssa Rosa Fanizza e la dott.ssa Angela Legrottaglie, si propongono di affiancare i giovanissimi utenti e le rispettive famiglie nel percorso “verso la fioritura”, intendendo l’assistenza proprio come il ciclo vitale di un fiore di loto.
All’inaugurazione erano presenti la vicesindaco Luana Amati e il consigliere Giuseppe Ventrella, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, e il parroco di Pezze di Greco, don Donato Liuzzi, che ha benedetto la sede di “Lotus”.

Abbiamo intervistato la dott.ssa Fanizza in merito al progetto.
Il 26 settembre “Lotus” ha aperto le sue porte alla comunità fasanese. Come centro per l’età evolutiva, cosa offrite alle famiglie?
«Lotus nasce con il desiderio di offrire alle famiglie un punto di riferimento unico, in cui trovare competenze diverse e percorsi costruiti sulle specifiche esigenze di ogni bambino e ragazzo.
Ci occupiamo di accompagnare la persona e la famiglia lungo tutto il percorso, dalla valutazione alla progettazione dell’intervento, attraverso servizi che spaziano dal doposcuola specialistico ai potenziamenti cognitivi, dagli interventi basati sull’Analisi del Comportamento (ABA) al supporto psicologico e alla psicoterapia, fino alla logopedia e alla psicomotricità.
Pur avendo un’attenzione particolare all’età evolutiva, Lotus vuole essere uno spazio di accoglienza e cura anche per adolescenti e adulti, attraverso percorsi di psicoterapia e supporto psicologico rivolti alle diverse fasi della vita.
Accanto al lavoro con i bambini e i ragazzi, diamo grande importanza anche al coinvolgimento della famiglia, attraverso il parent training, percorsi di supporto alla genitorialità, laboratori di gruppo e formazione per insegnanti ed educatori. L’obiettivo è creare una rete intorno al bambino, perché crediamo che un intervento efficace non possa limitarsi alla stanza della terapia, ma debba poter entrare nella sua quotidianità e nei diversi contesti di vita».

Quali professionisti, presenti nel vostro centro, affiancheranno i piccoli utenti?
«Lotus si avvale di un’équipe multidisciplinare, composta da professionisti con competenze differenti che lavorano in sinergia per costruire percorsi personalizzati in base alle esigenze di ciascun bambino e ragazzo. L’equipe comprende una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e analista del comportamento, una psicologa e psicoterapeuta a orientamento sistemico-familiare in formazione, una logopedista, una psicomotricista ed educatrici, che si occupano del doposcuola specialistico e degli interventi basati sull’Analisi del Comportamento (ABA).
Crediamo molto nel valore del confronto tra professionalità diverse: non si tratta semplicemente di offrire più servizi, ma di integrare competenze e punti di vista, condividendo obiettivi e strategie affinché il percorso sia il più possibile coerente e completo».

Anche i genitori trovano spazio di cura nel vostro centro, con le attività di parent training e supporto alla genitorialità. Cosa deve aspettarsi un genitore da questi servizi?
«Per noi il genitore è una parte fondamentale del percorso e, allo stesso tempo, una persona che può avere bisogno di essere ascoltata e sostenuta. Per questo, la presa in carico non riguarda soltanto il bambino o il ragazzo, ma tiene conto dell’intero contesto familiare. Tutti i nostri percorsi prevedono momenti specifici di confronto con i genitori, finalizzati a condividere gli obiettivi del lavoro, fornire indicazioni e strategie concrete e favorire una maggiore continuità tra l’intervento e la quotidianità familiare.
Il parent training rappresenta proprio uno spazio in cui affiancare i genitori, valorizzare le loro competenze e aiutarli a trovare strumenti utili per affrontare le situazioni di difficoltà. Accanto a questo, offriamo anche un supporto psicologico nei momenti che possono essere particolarmente delicati per una famiglia, come, ad esempio, la comunicazione o l’elaborazione di una diagnosi. L’obiettivo è che il genitore possa sentirsiaccompagnato, compreso e parte attiva del percorso, senza sentirsi solo nell’affrontare le difficoltà».
“Lotus” ha due fondatrici: lei, dott.ssa Rosa Fanizza, e la sua collega, dott.ssa Angela Legrottaglie. Quali percorsi vi hanno portato a intraprendere questo nuovo inizio?
«Entrambe ci occupiamo da tempo di disturbi del neurosviluppo e di interventi rivolti all’età evolutiva e, nel corso degli anni, abbiamo avuto modo di lavorare a stretto contatto con bambini, ragazzi e famiglie, conoscendone da vicino bisogni, difficoltà e risorse. Da queste esperienze è nato il desiderio di fare un passo ulteriore e di creare, nella nostra città, un punto di riferimento per le famiglie, uno spazio in cui poter trovare professionalità diverse e un percorso realmente multidisciplinare, senza perdere di vista la persona nella sua globalità.
Lotus nasce quindi dall’incontro tra i nostri percorsi professionali e dalla volontà di mettere in comune competenze, esperienza e una stessa idea di cura, costruendo un servizio che possa accompagnare bambini, ragazzi e famiglie nei diversi momenti del loro percorso».

Per avere maggiori informazioni, è possibile seguire la pagina Instagram e Facebook del Centro.


