Fasano – Si è svolto mercoledì sera, presso il Laboratorio Urbano di Fasano, l’evento “Non è mito, è cronaca”, organizzato dal CIF di Fasano in collaborazione con gli studenti della classe 1E del Liceo “Da Vinci” (a.s. 2025/26). Una serata intensa, vibrante di emozioni e riflessioni, in cui la voce delle eroine del mito classico ha incontrato quella delle donne di oggi, in un dialogo potente e necessario.
Guidati dalla prof.ssa Mina Corelli, i ragazzi hanno reinterpretato in chiave contemporanea le storie di figure come Medusa, Dafne, Pandora, Psiche, Euridice, restituendo ai loro racconti un’umanità nuova. Sul palco non sono saliti mostri o divinità lontane, ma donne vive, che attraversano ancora oggi ferite antiche: la violenza fisica, la violenza verbale, il giudizio, il sospetto.
In un gioco scenico che univa passato e presente, le eroine classiche si sono confrontate con le loro versioni 2.0, creando un ponte tra la radice del mito e l’urgenza della cronaca. Le loro voci — stanche, lucide, infuriate, coraggiose — hanno riportato al centro una verità spesso rimossa: non è la vittima a dover essere interrogata, ma chi esercita il sopruso.
Il problema non è “Perché eri lì?”, ma “Perché lui pensava di averne il diritto?”.
Non è “Hai aperto il vaso!”, ma “Che cosa c’era già dentro quel vaso, e perché qualcuno voleva nasconderlo?”.
Le storie delle eroine del mito non finiscono qui, al racconto: si fanno monito, richiamo, invito alla responsabilità collettiva nella contemporaneità.
Dopo le interpretazioni, la presidente comunale del CIF, Maria Martellotta, ha preso la parola sottolineando la bravura degli studenti, capaci di emozionare e coinvolgere il pubblico. Ha inoltre evidenziato il fondamentale contributo della prof.ssa Corelli, il cui lavoro ha permesso ai ragazzi di affrontare con maturità temi complessi e delicati. «La scuola — ha ricordato Martellotta — resta la più autentica istituzione di crescita, riscatto e trasformazione sociale».
A conclusione della serata è intervenuta anche Agnese Legrottaglie, presidente provinciale del CIF di Brindisi, che ha ribadito il ruolo del CIF come associazione attiva nella promozione culturale e nella difesa delle pari opportunità sul territorio. Ha ricordato in particolare l’impegno costante del CIF di Fasano, che ogni anno rinnova la sua presenza e la sua voce in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne.
Un evento, questo, che ha lasciato nella platea non solo emozione, ma anche consapevolezza: le storie delle eroine non appartengono soltanto al mito. Parlano di noi, oggi, e della responsabilità che tutti abbiamo nel trasformare la cronaca in memoria e impegno.


