FASANO – Il confine tra progresso tecnologico e sicurezza personale si fa sempre più sottile. Di questo delicato equilibrio si è discusso lo scorso 27 febbraio presso la Biblioteca Comunale “Ignazio Ciaia”, in un incontro formativo organizzato dall’Inner Wheel Club di Fasano. Sotto la guida della presidente, la dott.ssa Silvana Preziuso, l’evento ha esplorato le due facce della medaglia dell’Intelligenza Artificiale (IA) e di Internet.
Ad aprire i lavori è stata la prof.ssa Maria Stella Carparelli, già dirigente scolastico I.I.S.S. “Leonardo da Vinci”. Attraverso un excursus storico, la professoressa ha ripercorso l’evoluzione della rete dal 1969 a oggi, sottolineando come la sua diffusione globale abbia generato opportunità infinite, ma anche la necessità di interventi decisi da parte delle istituzioni.

Citando le linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’impegno della Polizia di Stato, è emersa l’urgenza di educare a un uso consapevole del web per contrastare fenomeni come il cyberbullismo e promuovere una responsabilità etica nell’approccio all’IA.
Un momento centrale della serata è stato dedicato alla visione del cortometraggio “Vinnie”, un’opera nata nel 2019 dalla creatività degli studenti del I.I.S.S. “da Vinci”, e premiata al Giffoni Film Festival. Il film, rimasto a lungo lontano dal pubblico a causa della pandemia, è stato presentato dalla referente del progetto, la prof.ssa Domenica Liuzzi, e dal regista e co-sceneggiatore Fabio Vinci.
Il corto lancia un monito potente: la connessione smodata e perenne alla rete sta erodendo la capacità di socializzare, creando un deficit comunicativo che colpisce trasversalmente ragazzi, adulti e anziani.

Il focus si è poi spostato sulla sicurezza con l’intervento dell’ispettore Eugenio Cantanna, capo Gabinetto della Questura di Brindisi. Se da un lato l’IA promette efficienza e innovazione, dall’altro espande i confini del crimine informatico:
- Attacchi sofisticati: Capacità di colpire sistemi finanziari e bloccare dati sensibili.
- Privacy a rischio: La gestione di enormi moli di dati aumenta esponenzialmente il pericolo di violazioni e usi impropri dei dati personali.
Il dibattito si è concluso con una nota di speranza e un richiamo ai valori fondamentali. Il gruppo “Musicamente” del “Da Vinci”, dirigente scolastico Vita Ventrella, coordinato dalla prof.ssa Angelini e diretto dai docenti De Leonardis e Maggi, ha emozionato i presenti con l’esecuzione del brano “Credo negli esseri umani”.

Nelle parole di chiusura della prof.ssa Carparelli risiede il cuore dell’incontro:
“L’intelligenza artificiale è la capacità delle macchine di imitare quella umana, imparando dall’esperienza. Ma noi adulti siamo cresciuti studiando l’intelligenza emotiva. È da qui che dobbiamo ripartire per non smarrire la nostra umanità.”


