FASANO – La telefonata drammatica, il pianto simulato del figlio e l’ansia che toglie il tempo di riflettere. È la trappola, ormai tristemente nota, del “finto Carabiniere”, in cui nella tarda serata dello scorso 2 luglio è caduta un’anziana di 80 anni residente a Fasano. Una vicenda che si è conclusa però con un lieto fine e con la denuncia in stato di libertà di un giovane di 23 anni di origini tunisine, residente nel comune brindisino, ritenuto il presunto responsabile di truffa aggravata.
Il copione criminale è stato orchestrato con fredda precisione. I malviventi hanno agganciato la vittima sulla linea telefonica fissa: all’altro capo del filo, un uomo si è presentato come il Maresciallo della locale Stazione, informando l’anziana del presunto arresto del figlio. Subito dopo, il telefono è passato a un complice che, fingendosi il congiunto in lacrime, implorava aiuto.
Ripresa la parola, il finto ufficiale ha intimato alla donna di consegnare urgentemente denaro e monili d’oro a un collega in borghese che da lì a poco si sarebbe presentato sotto casa. Per evitare che la vittima potesse riagganciare e chiedere aiuto, i truffatori l’hanno tenuta costantemente occupata al telefono. Sotto pressione, l’80enne ha così raccolto i propri gioielli e li ha calati direttamente dal balcone all’uomo in attesa in strada, il quale si è poi dileguato a piedi.
L’allarme è scattato immediatamente dopo, permettendo ai Carabinieri della Compagnia di Fasano e della locale Stazione di attivarsi in tempo record. L’incrocio tra l’analisi meticolosa delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e alcuni dettagli decisivi forniti tempestivamente dai familiari della vittima ha permesso di stringere il cerchio attorno al 23enne.
La successiva perquisizione ha dato esito positivo:
- Il bottino: Tutti i monili in oro e argento sottratti all’anziana sono stati rinvenuti dai militari.
- La restituzione: L’intera refurtiva è stata già riconsegnata alla legittima proprietaria.
L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno odioso che, con l’inizio della stagione estiva, tende purtroppo ad acuirsi a causa del maggior isolamento degli anziani. I Carabinieri ribadiscono l’importanza della prevenzione e lanciano un appello accorato alla cittadinanza, raccomandando alcune regole fondamentali:
- Nessun pagamento: Forze dell’Ordine, avvocati o tecnici di aziende pubbliche (Enel, Inps, gas, acqua) non richiedono mai denaro o gioielli al telefono o a domicilio.
- Non cedere alla fretta: I truffatori cercano di generare panico per impedire di riflettere.
- Verificare sempre: Prima di assecondare qualsiasi richiesta o aprire la porta, è fondamentale isolare la linea e chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.


