FASANO- Uno degli sguardi più originali ed affascinanti della fotografia italiana del Novecento, per la prima volta a Fasano (Brindisi). Sabato 4 luglio 2026, alle ore 19.30, a Palazzo Colucci Amati, sarà inaugurata la mostra “Doppio gioco. Luci e ombre nella fotografia di Dino Pedriali”, un’esposizione che racconta la straordinaria vicenda umana e artistica del fotografo romano attraverso oltre cinquanta immagini, documenti, provini originali, materiali d’archivio e contenuti video inediti.
Promossa con il patrocinio di Regione Puglia, Puglia Culture e Comune di Fasano, in collaborazione con Masseria Torre Coccaro, la mostra è un progetto speciale che anticipa il Festival dei Sensi, famosa manifestazione che dal 2009 anima il finire di ogni estate con esperti di fama internazionale, protagonisti di lezioni di alto profilo e conversazioni su argomenti inattesi, in luoghi insoliti tra gli ulivi secolari della Valle d’Itria.

Per il grande pubblico, il nome di Dino Pedriali è indissolubilmente legato alle celebri fotografie di Pier Paolo Pasolini, realizzate pochi giorni prima dell’assassinio dello scrittore nel 1975. Quelle immagini, divenute ormai iconiche, rappresentano però soltanto una parte del suo universo creativo.
Nato a Roma nel 1950 e scomparso nel 2021, Pedriali è stato un protagonista irregolare e affascinante della cultura italiana. Di origini popolari, dotato di un temperamento libero e anticonformista, attraversò alcune delle più straordinarie stagioni artistiche del secondo Novecento. Fu assistente di Man Ray, frequentò la Factory di Andy Warhol e ritrasse personalità internazionali, quali Liza Minnelli, Rudolf Nureyev, Carol Rama, Luigi Ontani, Federico Fellini e molti altri.

Ma la sua fotografia non si limitò al mondo delle celebrità. Il suo sguardo si posò anche sui volti e sui corpi anonimi dei ragazzi di strada, sulle periferie, sugli affetti più intimi e sul teatro italiano, restituendo sempre un’umanità intensa, fragile e autentica. Il suo bianco e nero, essenziale e potente, ha saputo raccontare la verità delle persone con un linguaggio personale, sospeso tra eleganza, inquietudine e profonda empatia.
La mostra di Fasano intende proprio restituire questa complessità, facendo emergere le molte anime di un autore ancora da scoprire nella sua interezza. Le suggestive stanze di Palazzo Colucci Amati, storica dimora di famiglia, ricche di memorie ed affacciate sul giardino secolare, diventano luogo ideale per accogliere una narrazione fatta di contrasti, di luci e di ombre, proprio come la vita e l’opera di Pedriali.
Tra le varie sezioni dell’esposizione, quella dedicata ai celebri ritratti di artisti e intellettuali, il nucleo delle fotografie realizzate con Pasolini, manoscritti indirizzati agli amici, provini che ritraggono ragazzi (consigliabili ad un pubblico adulto) e un prezioso video dedicato al teatro e al rapporto con il drammaturgo Giuseppe Patroni Griffi, realizzato da Alex Donadio, regista e architetto, ultimo allievo di Roberto Rossellini e amico del fotografo: un’opera che apre nuove prospettive sulla figura di Pedriali e sulla sua straordinaria rete di relazioni culturali.
L’allestimento accompagna il visitatore in un viaggio immersivo tra immagini, testi e testimonianze, offrendo una lettura con aspetti inediti di un protagonista della fotografia italiana contemporanea.
Informazioni per la visita
Doppio gioco. Luci e ombre nella fotografia di Dino Pedriali
Palazzo Colucci Amati – Via Bruni 19, Fasano
Dal 4 luglio al 1° settembre
Orari di apertura
- dal lunedì al venerdì: 16.30 – 22.00
- sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 e 16.30 – 22.00
Ingresso: € 5,00
Ingresso gratuito per i residenti di Fasano
Informazioni e prenotazioni: 327 4090705
E-mail: segreteria@festivaldeisensi.it
Sito: www.festivaldeisensi.it


