EGNAZIA – Una costa dove il mare azzurro cristallino e gli scogli frastagliati fanno da contenitore ai tantissimi resti antropici della cultura messapica del vecchio porto di Egnazia: è in questo scenario unico che ieri, domenica 5 luglio 2026, il fascino intramontabile della storia ha incontrato la bellezza dell’Adriatico. Nella suggestiva cornice del Museo Archeologico Nazionale “Giuseppe Andreassi” e Parco Archeologico di Egnazia è stata infatti inaugurata “OPERA VIVA”, un’innovativa installazione artistica sottomarina capace di unire cultura, territorio e attività subacquee in un unico, grande racconto visivo.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali delle autorità, introdotti dal Direttore del Museo di Egnazia, Fabio Galeandro. Tra i presenti sono intervenuti Francesca Romana Paolillo Soprintendente ABAP-Bari, Angelo Raguso neo Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e il Comandante Vito De Mario della Capitaneria di Porto di Savelletri. A seguire, si è dato spazio agli interventi tecnici curati dai progettisti di “OPERA VIVA” – Antonia Sciancalepore, Ely Phenix e Torrent Pagès – insieme a Gianpaolo Colucci, referente per le attività subacquee.

Il programma originario prevedeva una sessione di immersioni in snorkeling dalle 13:00 alle 17:00 per ammirare da vicino le opere. Purtroppo, le avverse condizioni meteo-marine e il forte vento hanno impedito la visita subacquea nel suggestivo specchio di mare del porto antico. Un luogo, questo, dal profondo valore simbolico, dove esattamente dieci anni fa prendevano il via le prime visite archeologiche guidate sott’acqua.

Per tutti gli appassionati, l’appuntamento con le immersioni è tuttavia solo rimandato a quando il mare tornerà a essere più clemente.


