Fasano – Si è tenuto la sera del 30 gennaio al Teatro Sociale di Fasano l’atteso concerto “Arcobaleno di Voci: Il canto come abbraccio tra culture”, un evento di alto profilo artistico e culturale promosso dall’Associazione Crocerossine d’Italia ETS – Sezione di Fasano.
Protagonisti della serata sono stati gli allievi della classe di canto lirico del M° Antonia Giove, accompagnati al pianoforte dal M° Angela Trentadue.
Non si è trattato di una semplice esibizione accademica, ma di una vera e propria piccola drammaturgia del canto. L’intero concerto, infatti, è stato costruito su un raffinato arco narrativo che ha guidato il pubblico attraverso le tappe fondamentali dell’esperienza umana: dalla nascita del sentimento all’incontro tra culture, passando per le radici, il gioco, la passione, il tempo, la maschera e la memoria, per culminare infine nell’amore.
Questa struttura ha conferito all’evento una coerenza poetica rara, dove la varietà di lingue e stili non ha creato frammentazione, ma un unicum armonioso, perfettamente in linea con il titolo della serata.
Sul palco si sono alternati giovani interpreti di grande talento: i mezzosoprani Angela Lampignano e Vytautė Tamutytė, i tenori He YuCheng e Zhao Hongy, i baritoni Yuan Shengyao e Zheng Youjun, e i soprani Ma Sisi e Zhang Wenxuan.
Il pubblico ha potuto apprezzare esecuzioni molto curate, caratterizzate da una sincronia ritmica impeccabile e un’intesa perfetta con il M° Trentadue al pianoforte. L’ottimo lavoro di preparazione svolto dal M° Antonia Giove è emerso chiaramente nelle performance di queste voci promettenti che, una volta consolidata la loro esperienza professionale, si apprestano ad affrontare con solidi strumenti il difficile panorama lirico internazionale.
Al di là del valore tecnico, la serata ha lanciato un messaggio potente. Le voci ascoltate, provenienti da culture e lingue diverse (dall’Italia alla Lituania, fino alla Cina), hanno dimostrato come la musica sappia superare ogni confine, trasformandosi in un “luogo comune” in cui riconoscersi. Il canto ha dato forma a emozioni universali, capaci di parlare direttamente al cuore degli spettatori senza bisogno di traduzioni.
In questo incontro di giovani artisti, guidati dallo studio rigoroso e dalla passione, si è riflesso il valore più profondo dell’arte: un arcobaleno di voci che, intrecciandosi, diventa simbolo concreto di pace, amicizia e speranza.
fotogallery Aurelio Ciaccia


