Fasano – Non era il Teatro Ariston, ma per una sera il CiaiaLab di Fasano ne ha indossato l’abito più elegante, trasformandosi nel tempio della musica leggera italiana. Domenica 22 febbraio, mentre cresce l’attesa per la 76° edizione del Festival di Sanremo, il pubblico fasanese ha potuto vivere un’anteprima carica di emozione con l’evento “C’era una volta Sanremo”.

Inserito nell’ambito della rassegna “Bandæ”, il concerto è stato organizzato dall’ANBG (Associazione Nazionale Bande da Giro) con il patrocinio del Comune di Fasano. Una serata che non è stata solo una celebrazione musicale, ma un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva del Paese.
A guidare il pubblico tra i decenni della kermesse ligure è stata l’Orchestra Note di Puglia, diretta con maestria dal Maestro Silvestro Sabatelli. Sul palco, la conduzione garbata di Marisa Cassone ha introdotto le perle del repertorio sanremese, affidate all’interpretazione intensa e vibrante di Beppe Delre. La sua voce ha saputo restituire la giusta solennità a brani che hanno segnato epoche diverse, unendo generazioni lontane sotto il segno della melodia.

La scaletta è stata un susseguirsi di capolavori intramontabili. Dai voli poetici di Domenico Modugno alla genialità di Lucio Dalla, passando per la potenza vocale di Massimo Ranieri e le armonie dei Pooh. Non sono mancati i momenti di profonda commozione con i classici di Sergio Endrigo e Luca Barbarossa, la passione di Riccardo Cocciante, l’anima tormentata e immensa di Mia Martini
Questi brani, come sottolineato durante la serata, smettono di appartenere agli autori o agli interpreti nel momento esatto in cui diventano patrimonio di chi ascolta.
Il successo della serata risiede nella capacità degli artisti di ricreare quella “magica atmosfera” che da decenni tiene incollati milioni di italiani alla TV.


