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    Cultura & Spettacolo

    Come with me, amore mio!: al Teatro Kennedy la danza diventa racconto di storia, migrazione e speranza

    Un teatro gremito e lunghi applausi hanno accompagnato Come with me, amore mio!, il saggio-spettacolo dell’A.S.D. Degas – Studio Danza e Balletto, andato in scena giovedì 18 giugno al Teatro Kennedy di Fasano.
    RedazioneDa RedazioneGiugno 30, 20263 minuti di lettura
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    Come with me, amore mio!: al Teatro Kennedy la danza diventa racconto di storia, migrazione e speranza - Osservatorio Fasano
    foto Antony Pepe e Cosimo Rubino
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    Fasano – Lontano dall’idea del tradizionale saggio di fine anno, lo spettacolo, ideato e diretto da Enza Consoli, insegnante e direttrice artistica, ed interpretato dagli allievi della scuola, ha proposto una vera narrazione teatrale, prendendo spunto dalla grande emigrazione italiana degli anni Venti per affrontare temi ancora oggi profondamente attuali: il dialogo tra culture, l’integrazione, l’identità e il desiderio di costruire un futuro migliore.

    Ad accompagnare il pubblico è stato il viaggio di Salvatore, giovane napoletano costretto a lasciare la propria terra per raggiungere New York, dove il sogno americano si intreccia con le difficoltà dell’inserimento in una nuova società e con l’amore impossibile per Eleonoir, figlia del proprietario della fabbrica in cui trova lavoro.

    La storia è stata raccontata attraverso un linguaggio coreografico ricco e variegato. Le atmosfere popolari della Napoli degli anni Venti – attraverso la danza classica di carattere degli allievi della Ludo Danza, Propedeutica e Preaccademico – hanno lasciato spazio alle eleganti sonorità jazz di George Gershwin con gli allievi dei corsi Intermedio, Avanzato, II e III Corso, fino alle intense pagine di danza contemporanea dedicate al viaggio e alla ricerca di una nuova identità. Hip-hop e break dance hanno infine rappresentato lo scontro tra due mondi apparentemente inconciliabili, trasformando il palcoscenico in uno spazio di confronto, tensione e dialogo.

    Di particolare impatto il finale, nel quale gli scudi impugnati dai protagonisti hanno rappresentato le barriere che dividono i popoli. Un’immagine semplice ma efficace, culminata nel gesto simbolico dell’abbassare gli scudi, dell’incontro fra le due fazioni, trasformando il conflitto in possibilità di incontro. 

    Accanto alla direzione artistica di Enza Consoli, che ha curato la danza classica e contemporanea, lo spettacolo ha visto il contributo della maître de ballet Rosita Montanaro, dell’attore e presentatore Gabriele Santacroce, dei docenti Marta Sibilio, Francesco Palmisano, che hanno guidato i corsi di hip-hop e break dance, Antonella Piazzolla e Antonella Lippolis, insegnanti di danza aerea, dell’assistente alla Ludodanza Antonella Cofano, oltre ai prestigiosi insegnanti ospiti che durante l’anno hanno arricchito il percorso formativo degli allievi: la Prof.ssa Lia Calizza, Gabriele Consoli, Françoise Parlanti, Francesca Sibilio, Roberto Lori, Gianni Wers e Giovanni Fumarola.

    Con Come with me, amore mio!, l’A.S.D. Degas ha confermato la propria visione della danza come linguaggio artistico capace non solo di emozionare, ma anche di raccontare la storia e stimolare una riflessione sul presente.

    La calorosa risposta del pubblico ha premiato il lavoro di un’intera comunità educativa che ancora una volta ha trasformato il palcoscenico in un luogo di crescita, condivisione e cultura.

    Galleria di immagini:

    danza fasano
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