FASANO – Si è conclusa venerdì 16 ottobre la XXVI campagna di scavi archeologici presso il Parco e Museo Archeologico Nazionale di Egnazia. Per diverse settimane, un affiatato e numeroso gruppo formato da archeologi e giovani studenti ha operato sul campo, portando avanti le indagini in diverse aree della celebre città romana.
Le attività di ricerca sono state condotte dall’équipe del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, sotto la guida scientifica del prof. Gianluca Mastrocinque. L’iniziativa si è svolta in stretta sinergia con la Direzione Regionale Musei Puglia — rappresentata dal dott. Fabio Galeandro, direttore del Museo e Parco Archeologico di Egnazia — su concessione del Ministero della Cultura, e con il costante e prezioso supporto dell’Assessora alla Cultura del Comune di Fasano Cinzia Caroli.
Oltre allo straordinario valore scientifico e storico, la campagna si conferma un punto di riferimento per la formazione d’eccellenza “sul campo”. Agli scavi hanno infatti preso parte attiva gli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale, i frequentanti della Scuola di Specializzazione in Archeologia e i dottorandi dell’Ateneo barese. A loro si sono affiancati, a rotazione, anche diversi studenti dei licei italiani impegnati in percorsi di stage formativo, vivendo un’esperienza diretta a contatto con le testimonianze del passato.
I risultati emersi da questa campagna di scavi si preannunciano di notevole rilevanza, in particolare per la comprensione degli avanzati e complessi sistemi idrici dell’epoca romana. Le risultanze scientifiche verranno presentate a breve nel corso di un evento pubblico dedicato, che rappresenterà anche un’importante occasione per celebrare e valorizzare i 25 anni di scavi e ricerche condotte a Egnazia.


