Fasano -Il libro di Massimo Vinale Autonomia Differenziata – Libretto Distruzione (Faso Editrice 2025) entra nelle aule universitarie. Il volume, che si pregia della prefazione del noto economista e accademico Gianfranco Viesti, è stato parte fondamentale di una tesi di laurea dal titolo “Autonomia Differenziata e Diritti di Cittadinanza”. Vinale, in effetti, offre una lettura tecnica e divulgativa di una legge che, nonostante i rilevi della Corte costituzionale, continua a vivere nei palazzi delle istituzioni. Qui, infatti, si lavora al trasferimento dallo Stato alle Regioni delle “materie non LEP” e alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni; calcolati non più a livello nazionale, ma regionale, in base al costo della vita. Il volume, al pari di un bugiardino, spiega tutte le controindicazioni di una legge che, sebbene fortemente ridimensionata dalla Corte Costituzionale, rischia, comunque, di far diventare parte del Paese una bed company, in cui stoccare tutto il debito pubblico.
Autonomia Differenziata – Libretto Distruzione spiega, quindi, le criticità di una norma che è andata ben oltre il “federalismo fiscale” e la Legge Delega n. 42/2009. Poggiando sugli incerti profili del Titolo V della Costituzione, si vedano in particolare gli artt. 116, 117 e 119, la Legge n. 86/2024 – scrive il prof. Vinale – ha tentato di svuotare di senso e di contenuto lo Stato, per dare vita ad una nuova forma di regionalismo, che col decentramento amministrativo nulla ha a che fare. “L’Autonomia differenziata – ha osservato l’Autore – ha tentato di trasformare le Regioni a Statuto ordinario in Regioni a Statuto speciale, senza la necessità di ricorrere ad una legge di riforma costituzionale. La rivendicazione ultima rimane quella di trattenere sul territorio regionale il residuo fiscale; principio che dovrebbe, invece, fungere da parametro in base al quale valutare l’adeguatezza dell’attività redistributiva dello Stato”.
Il libro traccia anche un perimetro all’ipocrisia dei tanti che sostengono che la Legge n. 86/2024 favorirà i bravi amministratori, a scapito di quelli meno bravi. “E’ del tutto evidente che tale osservazione sposta l’attenzione dalla vera questione, precisa Vinale: quella delle risorse disponibili”. Non a caso, contro l’autonomia differenziata si sono schierati anche i “Governatori del Sud”, alcuni dei quali appartenenti alla stessa maggioranza di Governo che ha fortemente voluto la riforma. Autonomia Differenziata – Libretto Distruzione serve, dunque, a tenere alta l’attenzione sul tema.


