FASANO – La pioggia battente e il tempo impervio della serata di ieri, sabato 10 ottobre, non hanno fermato il pubblico delle grandi occasioni. Il Teatro Sociale di Fasano ha registrato una partecipazione numerosa e caldissima per il sipario alzato sulla XVII edizione del Festival Nazionale di Teatro “Di Scena a Fasano”, organizzato dal Gruppo di Attività Teatrali “Peppino Mancini” con la direzione artistica di Mimmo Capozzi.
A inaugurare la rassegna fuori concorso è stato lo spettacolo “Dove eravamo rimasti”, scritto e diretto da Pino Beato e portato in scena con intensa maestria dalla compagnia Teatrando di Napoli. Una pièce d’impatto e dalla tematica fortissima che, liberamente tratta dagli scritti di Alessandra Camassa, ha condotto gli spettatori in un limbo sospeso e toccante. In questa dimensione di riflessione e memoria, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si sono ritrovati a dialogare, lasciandosi andare a ricostruzioni, ricordi e intime considerazioni all’indomani delle tragiche stragi del 1992.
Lo spettacolo è riuscito nell’intento di esplorare non solo la statura civile e la consapevolezza del destino dei due magistrati, ma soprattutto il loro profondo lato umano e l’amicizia fraterna che li legava. Attraverso un’interpretazione densa di pathos, il pubblico è stato trasportato al centro di un dibattito morale di sconvolgente attualità.
La misura del successo della serata è arrivata al calare del sipario: un lungo, scrosciante e commosso applauso ha avvolto il Teatro Sociale, testimoniando quanto la piaga della mafia e la lezione civica di Falcone e Borsellino siano temi ancora vivi, urgenti e capaci di muovere le coscienze.
Superato con pieni voti questo emozionante prologo fuori concorso, il festival entra ora nel vivo della competizione. L’appuntamento con la prima opera in gara è fissato per sabato prossimo, 17 ottobre, alle ore 21:00, sempre sulla scena del Teatro Sociale di Fasano: La regola dei terzi di Marco De Simone, con Enzo Tota e Marco DeSimone, regia di Marcello Andria – “Compagnia dell’Eclissi” di Salerno.
fotogallery Riccardo Dibiase


