FASANO – Nella suggestiva cornice del Teatro Sociale, lo scorso 23 dicembre la grande musica si è fatta veicolo di comunità e bellezza. In un’atmosfera di profonda emozione, l’Orchestra Juvenilia, guidata con sapienza dal Maestro Domenico Colucci, ha regalato alla città una serata straordinaria dove la tradizione classica si è intrecciata con lo spirito delle festività e l’alto valore didattico della musica dal vivo.
L’apertura dell’evento è stata un omaggio alla perfezione barocca con il Concerto grosso n. 6 di Arcangelo Corelli. Una scelta emblematica, trattandosi di una delle pagine più raffinate scritte per la notte di Natale, capace di avvolgere immediatamente il teatro in un’aura di rara eleganza e raccoglimento.
Il programma è poi proseguito attraverso una selezione delle più celebri arie natalizie, interpretate con estremo lirismo. A impreziosire l’esecuzione sono state le voci del soprano Rosanna Di Carolo e del tenore Federico Buttazzo. I due solisti, interpreti di grande sensibilità, hanno dialogato con l’orchestra con un equilibrio e un’intensità che hanno saputo toccare le corde più profonde del pubblico presente.
Il clima di festa è culminato nel finale quando le note del celeberrimo Brindisi della Traviata di Giuseppe Verdi hanno travolto la sala, scatenando un lungo e caloroso applauso che ha suggellato il successo della serata.
Oltre all’indiscutibile qualità artistica, l’evento ha brillato per la sua valenza formativa. In platea era infatti presente un nutrito gruppo di alunni del Maestro Colucci, che hanno avuto l’opportunità di vivere dal vivo quanto appreso tra i banchi di scuola. Un’esperienza concreta che ha trasformato lo studio in ascolto consapevole, confermando l’importanza del contatto diretto con l’esecuzione professionale per la crescita dei giovani musicisti.
Il concerto, patrocinato e sponsorizzato dal Comune di Fasano, è stato fortemente voluto dall’Assessore Caroli e dall’Assessore Martucci. La loro presenza e il sostegno all’iniziativa testimoniano un’attenzione concreta verso la promozione culturale e la valorizzazione delle giovani realtà artistiche del territorio.
L’appuntamento al Teatro Sociale si è confermato così come un momento di crescita civile e culturale, capace di lasciare un segno profondo nel pubblico e di ispirare le nuove generazioni di artisti.


