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    Cultura & Spettacolo

    Ninni Pepe a Bari: “Fondus enchantés,” un viaggio nella memoria e nel tempo

    L'Alliance Française presenta la mostra fotografica che trasforma l'errore in arte, indagando il potere evocativo della doppia esposizione.
    RedazioneDa RedazioneOttobre 10, 20253 minuti di lettura
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    Ninni Pepe a Bari: "Fondus enchantés," un viaggio nella memoria e nel tempo - Osservatorio Fasano
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    Fasano – Venerdì 17 ottobre 2025, alle ore 18:30, l’Alliance Française Bari inaugura la mostra fotografica “Fondus enchantés”del fasanese Ninni Pepe presso l’Artoteca Alliance, in Strada de’ Gironda 22 (Bari). Curata da Francesco Maggiore, l’esposizione offre al pubblico un’immersione in una serie di opere nate da un fortuito “incidente” che l’artista pugliese ha saputo trasformare in un potente linguaggio artistico.

    La serie fotografica prende il via dal ritrovamento casuale di 75 lastre fotografiche in vetro (9×12 cm) risalenti agli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, probabilmente provenienti dallo studio Caron di Amiens, Francia.

    Come racconta lo stesso Ninni Pepe, l’ispirazione decisiva è arrivata quando due lastre si sono accidentalmente incollate, creando una doppia esposizione che mescolava “le carte, i luoghi, i tempi, le vite.” Da questo “accidente” nasce un metodo: la sovrimpressione non più come errore, ma come scelta intenzionale per dare vita a nuove relazioni e significati.

    «Da questo ‘accidente’ l’idea di creare doppie esposizioni, non per caso ma per volontà. Non frutto di errore, ma per scelta, per dar luogo a nuovi significati, nuove relazioni – spiega Ninni Pepe -. Davanti a questi frame di dissolvenze incrociate, ogni fruitore può dar vita, grazie alla propria memoria e alla propria immaginazione, a nuove ‘dissolvenze incantate’».

    La mostra indaga profondamente il ruolo delle immagini come custodi della memoria e strumenti per interrogare la dimensione del tempo.

    Nelle venti opere esposte, l’artista combina i negativi generando una “iconografia sulfurea, di profondità straniante,” come la definisce il curatore Francesco Maggiore. Le immagini non si limitano a “documentare” la realtà, ma mettono in scena la tensione tra presenza e assenza, tra soggetto e raffigurazione.

    «La fotografia, più che fissare un istante, accumula la durata, trasformandosi da oggetto statico in esperienza temporale -, scrive Maggiore in catalogo -. Questo aspetto diviene il vero centro di questo lavoro: ogni immagine prolunga, trasfigura e mette in scena il tempo».

    Un Archivio che Rinasce

    La Presidente dell’Alliance Française Bari, Michèle Sajous, ha paragonato il lavoro di Pepe ai Cent mille milliards de poèmes di Raymond Queneau, sottolineando l’aspetto combinatorio e creativo della serie:

    «Il lavoro di Pepe colpisce non solo per la raffinatezza tecnica con cui riesce a restituire profondità e trasparenze inattese, ma anche per la forza concettuale dell’idea: trasformare un archivio dimenticato in un dispositivo creativo, capace di rigenerarsi ogni volta nello sguardo di chi osserva».

    L’inaugurazione si terrà alla presenza dell’artista Ninni Pepe, del curatore Francesco Maggiore e della Presidente dell’Alliance Française Bari Michèle Sajous.

    Non resta che lasciarsi incantare da queste “dissolvenze incantate,” un invito a esplorare l’imprevisto e la ricchezza della memoria visiva.

    fasano fotografia mostra ninni pepe
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