Fasano – Nuovo porto e nuove polemiche per la flotta di Porto Rubino. Il celebre festival itinerante ideato da Renzo Rubino, che trasforma le imbarcazioni in palcoscenici galleggianti, non farà più tappa a Monopoli come inizialmente previsto. L’appuntamento per l’edizione 2026 si sposta ufficialmente a Savelletri, frazione costiera di Fasano.
A fare chiarezza sulle ragioni del trasferimento è stato lo stesso cantautore pugliese, spiegando che la scelta è stata dettata da un programma artistico “ritenuto non conforme agli indirizzi dell’amministrazione comunale di Monopoli”. Un ostacolo burocratico che nasconderebbe una motivazione più specifica: al centro del contendere ci sarebbe stata, infatti, la presenza in cartellone degli Acid Arab, il collettivo francese noto per le sue sonorità che fondono musica elettronica e canti in lingua araba.
“Un cambio di rotta necessario”, lo ha definito il “papà” del festival, che ha trovato immediata accoglienza nel comune di Fasano. Grazie al nuovo accordo, la kermesse potrà mantenere intatta la propria identità artistica e la propria libertà di programmazione nella cornice di Savelletri.
Il festival, che da anni celebra il connubio tra musica, mare e inclusione, conferma così la sua natura dinamica e indipendente. Per il pubblico, resta confermata la magia di Porto Rubino, che promette una serata di grande musica internazionale tra le acque cristalline della costa fasanese, lontano dai vincoli che ne avevano frenato l’approdo a Monopoli.
Il programma di Porto Rubino prevede lo start il 14 luglio, da Taranto, con Angelica Bove, Carmen Consoli, Concita De Gregorio insieme a Erica Mou. Il 16 luglio la “flotta” approda a Savelletri: Porto Rubino Balla, la tappa più elettronica con Acid Arab, Dardust, Frenetik e Jolly Mare. Chiusura salentina il 18 luglio a Otranto, con Ditonellapiaga, Nico Arezzo, Vale LP e Venerus.


