Fasano – Si è chiusa sotto il segno dell’incanto e della straordinaria partecipazione la stagione concertistica di Fasanomusica, che ha scelto la suggestiva cornice del Parco Archeologico di Egnazia per i suoi ultimi tre attesissimi appuntamenti. Con la sesta edizione della rassegna “L’antico richiamo”, la poesia contemporanea e la musica si sono fuse in un connubio perfetto, regalando agli spettatori serate di altissima intensità emotiva e confermando il richiamo irresistibile di un luogo in cui la storia millenaria dialoga apertamente con l’arte contemporanea.
Il successo della manifestazione è stato decretato in primis da un pubblico caloroso e preparato, che ha gremito gli spazi archeologici per tutte e tre le serate, lasciandosi trasportare dal lirismo e dalla sacralità delle interpretazioni. La pietra antica di Egnazia non ha fatto semplicemente da sfondo scenografico, ma si è trasformata in una vera e propria cassa di risonanza per i versi, amplificando il pathos delle declamazioni e creando un’atmosfera sospesa nel tempo, accarezzata dalla brezza marina.
Ad inaugurare il trittico di eventi è stata la prima assoluta di “Inabissarsi. In apnea dentro la poesia di Aldo Nove”. Uno spettacolo di rara potenza espressiva che ha visto come protagonista l’attrice premio Ubu Federica Fracassi. La sua eccezionale e magnetica voce recitante si è mossa in perfetta simbiosi con le improvvisazioni profonde del contrabbassista Marco Bardoscia. Il pubblico è stato letteralmente rapito da un viaggio sonoro e testuale che ha esplorato le profondità dell’animo umano, stabilendo fin da subito l’altissima cifra stilistica dell’intera rassegna.
La seconda serata ha visto salire sul palco la “signora della poesia italiana”, Patrizia Valduga. Nello spettacolo intitolato semplicemente “La poesia”, la celebre poetessa e traduttrice ha dato vita ai propri versi magnetici, intrecciandoli a quelli di maestri immortali come Giovanni Pascoli, Giovanni Prati e Giovanni Raboni. Ad accompagnare questo ordito di parole, il suono nostalgico e struggente del bandoneon del maestro Daniele Di Bonaventura, capace di creare una perfetta corrispondenza d’amorosi sensi tra ritmo metrico e musicale.
A suggellare il trionfo della sesta edizione è stato infine Valerio Magrelli, un’altra delle voci più limpide e autorevoli del panorama letterario odierno. La sua lettura ha saputo unire l’acutezza dell’indagine intellettuale alla fluidità del racconto lirico, chiudendo in bellezza un cerchio ideale di incontri.
A margine del festival, la conclusione formale delle serate ha lasciato spazio a un momento di profonda gratitudine. La presidente dell’associazione Fasanomusica, Emma Castellaneta, ha preso la parola per esprimere i suoi più sentiti ringraziamenti a chi ha reso possibile una stagione tanto straordinaria. Un ringraziamento speciale e colmo di stima è stato rivolto al giornalista Antonio Di Giacomo, curatore della rassegna insieme alla sensibile e preziosa collaborazione della poetessa Ginevra Della Notte. La presidente ha poi voluto elogiare il pubblico che ha riempito la platea millenaria, definendolo caloroso e, come sempre, estremamente attento e competente. Un ringraziamento doveroso è andato inoltre al direttore del Parco Archeologico di Egnazia, Fabio Galeandro, per aver aperto le porte del sito archeologico permettendo questa splendida sinergia culturale, e infine all’Amministrazione Comunale di Fasano, partner fondamentale che continua a dimostrare una grande lungimiranza amministrativa, non facendo mai mancare il proprio prezioso e costante sostegno alla cultura del territorio.
Fasanomusica archivia così un’annata da incorniciare. Il Parco Archeologico di Egnazia si conferma uno spazio d’elezione per eventi capaci di unire la valorizzazione del patrimonio alla produzione contemporanea. “L’antico richiamo” ha dimostrato, ancora una volta, che la grande poesia non è una lingua distante, ma una forza ancestrale capace di far vibrare l’anima sotto il cielo della Puglia.


