FASANO – “L’amministrazione comunale ha conferito incarico oneroso al tecnico esterno che dovrà curare il progetto di sviluppo dei locali costituenti l’ex mercato ortofrutticolo. In attesa che vengano completati i lavori, pertanto, la Giunta ha delegato interamente le scelte più importanti: decidere la vocazione dell’immobile, le tipologie di attività che vi verranno ospitate e le modalità di assegnazione. Si tratta di scelte cruciali rispetto alle quali preferiremmo conoscere in anticipo l’indirizzo politico del governo cittadino, perché la posta in gioco è alta: decidere di delocalizzare oltre 20 esercizi commerciali che ben potrebbero essere destinati al centro storico, la cui vitalità è cruciale per lo sviluppo del paese, è una scelta da ponderare con grandissima attenzione”.
Lo dichiara in una nota il segretario cittadino di Forza Italia, Renzo De Leonardis.
“Il rischio – prosegue la nota – è quello di arrestare la crescita del centro proprio nel momento storico in cui timidamente sta uscendo dal letargo. Non solo! Oltre 20 attività commericiali comporteranno la necessita di molti posti auto, che finiranno con l’assorbire quasi del tutto la capienza del nuovo parcheggio, pubblicizzato come soluzione per la cronica congestione del paese che invece rischia di rimanere irrisolta. Ancora una volta, vorremmo che la città venisse coinvolta in questa operazione delicatissima: non è mancanza di fiducia, ma i recenti fallimenti nella gestione del patrimonio pubblico sono precedenti che non ci fanno stare tranquilli (vedi la querelle Casina Municipale, i locali di Via del Bali, ancora vuoti nonostante un Inutile bando di affidamento, e non da ultimo l’assenza di un cronoprogramma sulla delocalizzazione degli uffici pubblici: qualcuno, ad esempio, sa come verranno utilizzati i locali ex ufficio tributi di Piazza Ciaia, svuotati da mesi?). Ed allora chiediamo che l’amministrazione promuova un incontro pubblico in cui illustri chiaramente il proprio progetto ed apra alle eventuali osservazioni delle parti politiche ma anche delle categorie interessate, in ossequio a quei principi di trasparenza e partecipazione che la pubblica amministrazione non può mai dimenticare.”


