Fasano – Questa la nota stampa a firma di Leo Deleonardis, consigliere comunale di opposizione:
«Fasano aspetta il Natale! L’atmosfera natalizia stenta a decollare e, dopo giorni di dibattiti social — talvolta alimentati dagli stessi amministratori — l’amarezza ed il malcontento popolare si fanno sempre più palpabili.
La delusione cittadina, tuttavia, non riguarda solo le luminarie mancate o gli allestimenti ritardati. Ciò che emerge e rattrista maggiormente è la profonda e palese crisi di credibilità dell’Amministrazione, che appare stanca e demotivata e continua a chiedere alla città un credito di fiducia che, nei fatti, dimostra sistematicamente di non meritare.
Sarebbe auspicabile un “mea culpa”, per assumersi pienamente la responsabilità per quanto accaduto, senza deviare il dibattito evocando sentimenti o giustificazioni non correlate.
La punta dell’iceberg è l’affidamento diretto di oltre €100.000,00 che doveva servire a trasformare Fasano, un investimento per l’economia locale, finalizzato a dare lustro alle attività commerciali, contribuendo attivamente a migliorare le loro economie in un periodo cruciale, e a combattere il “deserto serale” che ci accompagna ormai da troppo tempo.
I risultati? La spesa è stata fatta, ma senza ottenere alcun risultato. Ciò significa che l’obiettivo è stato drammaticamente mancato e che le legittime aspettative economiche e sociali sono state puntualmente tradite.
Ciò che si osserva oggi è ben lontano dai proclami fatti dall’Amministrazione. L’assessore Galeota parlava di “cubi delle meraviglie e installazioni artistiche che renderanno la nostra città un museo a cielo aperto”, ma quello a cui assistiamo oggi sono solo luminarie disomogenee installate lungo i corsi principali, con intere serie di luci che non si accendono. Per non parlare degli eventi natalizi nelle marine di Torre Canne e Savelletri, del tutto privi di ogni spirito festivo e delle colline abbandonate che sembrano far parte di un altro paese.
Di fronte a questo evidente fallimento, si chiede ora un atto di responsabilità collettiva che porti nuova linfa e maggiore condivisione dei vari progetti.
Il mio forte appello è rivolto direttamente al Sindaco:
“Chiedo al Sindaco di smontare tutto e di non commettere ulteriori errori. Abbiamo sbagliato e lo abbiamo fatto tutti. Ora occorre devolvere in beneficenza l’assegno di €100.000,00”.
Sono certo che, attraverso la collaborazione dei commercianti e di tutte le attività produttive, si potrebbe accettare di avere “una luce in meno” per le strade. In cambio, si restituirebbe alla città un Natale con un’anima reale e solidale, trasformando un fallimento amministrativo in un gesto di profondo valore civico e di solidarietà per l’intera comunità».


