FASANO – Garantire il diritto allo sport, alla salute e all’inclusione sociale anche a chi convive con disabilità motorie gravi e patologie neurodegenerative. Questo l’obiettivo della mozione depositata dal Consigliere Comunale Angelo Laghezza, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Fasano e al Disability Manager. L’atto impegna formalmente l’Amministrazione a introdurre in modo stabile, presso la piscina comunale, figure professionali specializzate come istruttori con brevetti FINP/CIP e chinesiologi esperti in attività motoria adattata.
“La piscina comunale è un bene pubblico e un punto di riferimento per la nostra comunità” – dichiara il Consigliere Angelo Laghezza – “ma per essere davvero accessibile a tutti non basta eliminare le barriere architettoniche o mettere a disposizione un sollevatore meccanico. Per un cittadino tetraplegico o affetto da una patologia neurodegenerativa, la presenza di personale qualificato non è un optional, ma una condizione essenziale di sicurezza e dignità. Lo sport non può essere un lusso o un percorso a ostacoli per le famiglie”.
La mozione richiama i principi fondamentali della Costituzione Italiana (Art. 3), della Legge 104/92 (Art. 23) e della recente Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021), che sanciscono il dovere delle istituzioni di facilitare l’accesso alla pratica sportiva per le persone con disabilità.
Con questo atto, il Consigliere Laghezza chiede a Sindaco, Giunta e Disability Manager un intervento concreto su tre fronti:
Mappatura del fabbisogno: quantificare la reale richiesta di nuoto assistito, adattato e paralimpico nel territorio di Fasano.
Soluzioni amministrative stabili: attivare i Settori Sport e Servizi Sociali per inserire clausole e obblighi vincolanti nei futuri capitolati di gara per la gestione della piscina, o in alternativa attivare convenzioni con il Terzo Settore sfruttando i fondi dei Piani di Zona.
Sostegno economico: prevedere uno stanziamento economico nel prossimo bilancio di previsione per coprire i costi del personale specializzato, evitando che la spesa gravi interamente sulle tasche delle famiglie.
“Sollecito la Giunta e il Disability Manager a fare propria questa battaglia di civiltà in tempi brevi” – conclude Laghezza. “Abbandoniamo la logica dell’emergenza o della delega alle famiglie: la gestione della disabilità grave all’interno delle nostre strutture pubbliche deve fare un salto di qualità organizzativo. Mi auguro che il Consiglio Comunale esprima la massima convergenza su un tema che tocca da vicino i diritti e la sensibilità di tanti nostri concittadini”.
Piscina Comunale e disabilità: Laghezza presenta una mozione per introdurre personale specializzato
“Non bastano i sollevatori, serve personale qualificato. Lo sport è un diritto per tutti: la Giunta e il Disability Manager si attivino per abbattere le barriere organizzative.”
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