BRINDISI – Entra nel vivo la nuova fase amministrativa per la Provincia di Brindisi. Il presidente Angelo Pomes ha ufficializzato l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri provinciali eletti nelle consultazioni dello scorso 15 marzo 2026. Una mossa strategica volta a potenziare l’efficacia dell’Ente attraverso una gestione più condivisa e radicata sul territorio.
Come sottolineato dalla presidenza, l’obiettivo è favorire la partecipazione attiva dei consiglieri alle scelte strategiche, rispettando il principio di collegialità. È bene ricordare che tali incarichi non prevedono poteri gestionali diretti né indennità economiche aggiuntive.
Le deleghe coprono i settori vitali per la crescita della provincia, con un’attenzione particolare alle infrastrutture scolastiche e alla rete viaria, suddivise geograficamente per garantire una manutenzione puntuale.
Di seguito il dettaglio della nuova organizzazione:
- Francesco Zaccaria: Edilizia scolastica e viabilità (Zona Nord), rapporti con gli Enti Locali e l’UPI (Unione Province d’Italia).
- Daniela Capone: Edilizia scolastica e viabilità (Zona Centro), politiche agricole e lotta alla Xylella.
- Giuseppe Sorio: Viabilità e manutenzione (Zona Sud).
- Maria Lucia Argentieri: Edilizia scolastica (Zona Sud), programmazione della rete scolastica, diritto allo studio e politiche culturali.
- Marco Marra: Bilancio, programmazione economica, personale e integrazione socio-sanitaria.
- Nicola Cavallo: Politiche ambientali e salvaguardia del territorio.
- Carmine Brogna: Pianificazione territoriale, innovazione e progetti strategici di sviluppo.
- Pasquale Luperti: Reindustrializzazione e valorizzazione dei distretti industriali.
- Catia Albanese: Welfare, Terzo settore e Pari opportunità.
- Elio Ciccarese (Vicepresidente): Gestione dei rapporti con le società partecipate.
Con questa distribuzione degli incarichi, il Presidente Pomes punta a trasformare la Provincia in un polo di coordinamento sempre più efficiente, capace di rispondere alle sfide del welfare, dell’ambiente e dello sviluppo economico, valorizzando al contempo le competenze specifiche di ogni consigliere eletto.


