Ci avviamo alla fine dell’anno ma molte famiglie pugliesi continuano a chiedersi se le bollette luce e gas risultino davvero più leggere rispetto ai mesi scorsi. L’estate e l’autunno, infatti, hanno portato con sé consumi in crescita – soprattutto in regioni a forte vocazione turistica come la Puglia – e l’introduzione della nuova bolletta 2.0 a luglio non ha sempre reso immediata la lettura dei reali cambiamenti nei costi energetici.
Eppure, solo qualche mese prima, l’ARERA aveva annunciato un segnale positivo: una riduzione delle tariffe domestiche valida sia per chi era rimasto nel mercato tutelato sia per gli utenti passati al mercato a tutele graduali, con effetti particolarmente evidenti in Puglia e Basilicata. Le stime dell’autorità indicavano quasi un 10% di risparmio sul gas e poco più del 2% sull’energia elettrica. Un calo significativo se si considera che arrivava dopo una lunga serie di rincari, culminati a febbraio con il prezzo record di quasi 57 centesimi al metro cubo.
È in questo intreccio tra riduzioni annunciate, variazioni stagionali nei consumi e nuove modalità di fatturazione che si inserisce il dubbio attuale di molte famiglie: capire se, alla fine dell’anno, si stia davvero spendendo meno rispetto ai periodi precedenti.
Quanto spendono per luce e gas le famiglie pugliesi
Secondo l’Osservatorio luce e gas di Facile.it a settembre 2025 in Puglia si è speso mediamente 78.90 euro al meseper le bollette dell’energia elettrica (è una cifra stimata su un consumo medio di 1800 kWh, quello effettuato ogni anno da una famiglia di 2.6 membri) e 71.38 euro per quelle del gas. Le città più care, con valori sopra la media regionale, sono risultate Lecce e Brindisi per quanto riguarda la luce e ancora Brindisi e Foggia per quanto riguarda il gas.
Questi dati assoluti possono dire qualcosa di più, soprattutto se l’obiettivo è comprendere da utenti se si è risparmiato rispetto ai mesi precedenti sui consumi domestici ed eventualmente quanto, se rapportati con le singole bollette.
Questa risorsa spiega come leggere la bolletta della luce e simili se ne trovano online per quella del gas. Se c’è una cosa che diversi studi hanno confermato nel tempo, infatti, è che una buona fetta di italiani ha – più di qualche – difficoltà nel leggere le bollette e questo finisce spesso per far spendere più del dovuto per le utenze domestiche. La nuova bolletta semplificata, introdotta dallo scorso 1° luglio, dovrebbe ovviare a questo problema.
Gli italiani hanno difficoltà nel leggere le bollette, anche le nuove semplificate
Il condizionale è necessario dal momento che, secondo uno studio commissionato dallo stesso comparatore a EMG Different, solo poco più di un terzo degli italiani che abitualmente si occupano di gestire le spese per le utenze domestiche e, quindi, di leggere le bollette si sono accorti della novità. Chi ha notato la differenza, e sono per lo più giovani tra i 18 e i 34 anni, nella maggior parte dei casi (il 75.2%) ha reputato effettivamente più chiara e semplice da leggere la nuova formula della bolletta rispetto a quella tradizionale. C’è comunque un 22% di italiani che, pur avendo notato la differenza con quelle ricevute in passato, non ha compreso la nuova bolletta e a questi si aggiungono un 9.6% che, contrariamente allo scopo per cui è stata introdotta, l’ha trovata persino più complessa da interpretare delle tradizionali.


