FASANO – Il fascino dei playoff risiede tutto qui: nel cuore oltre l’ostacolo, nella fatica di tre battaglie in pochi giorni e in quei finali vietati ai deboli di cuore. Dopo il colpaccio del Potenza in gara 2 (63-59 firmato Takrou al PalaPergola), l’attesa per lo spareggio decisivo era altissima. E le aspettative non sono state tradite. In un PalaTechnoacque ribollente di entusiasmo, la Pallacanestro Fasano piega la resistenza lucana per 64-62 all’ultimo respiro, staccando il pass per la fase successiva.
I primi due quarti sono l’emblema dell’equilibrio. Potenza morde subito dall’arco con Chiapperino e Takrou, ma le padrone di casa rispondono nel pitturato grazie ai centimetri e al talento di Vitali, Rabchuk e Giuranna. Le triple di Rabchuk e Ferraretti spingono Fasano sul +4 (14-10), costringendo coach Paternoster al timeout. La mossa del tecnico lucano dà i suoi frutti: l’attacco pugliese si inceppa e un siluro della solita Chiapperino sigilla il primo parziale sul 16-17 per le ospiti.
Nel secondo quarto sale in cattedra la panchina di coach Lovecchio. Zaremba detta i ritmi in regia, Lucchesini ritrova la via del canestro e la difesa fasanese sale di tono, disinnescando la temibile Garrido. Potenza smarrisce la via del canestro (appena 8 punti a referto nella frazione), mentre sotto le plance Codolo fa la voce grossa. All’intervallo lungo il tabellone recita 30-25 per le padrone di casa.
Al rientro sul parquet la sfida si accende. Ferraretti inaugura il suo show personale mandando a bersaglio tre triple consecutive, assistita da una Rabchuk dominante sotto canestro e dalle conclusioni di capitan Lucchesini. Potenza però non affonda: Garrido e Lopes (rispettivamente 7 e 8 punti nel quarto) tengono a galla le lucane. Al trentesimo il punteggio è ancora in bilico: 50-46.
L’ultimo quarto è una girandola di emozioni. Sciarretta e Zaremba colpiscono da tre per il nuovo allungo fasanese, ma Potenza ricuce lo strappo dall’angolo con Sciarretta approfittando di qualche palla persa di troppo delle pugliesi. Sul 59-57 la tensione si fa palpabile: si susseguono minuti di polveri bagnate ed errori da ambo le parti. È qui che sale in cattedra Codolo, che arpiona un rimbalzo difensivo vitale (saranno ben 13 i suoi palloni catturati a fine match), subendo anche fallo.
Il palcoscenico diventa così tutto di Ferraretti: la play pugliese inventa una penetrazione fulminea dall’angolo sinistro, subisce il fallo di Schembari e insacca il canestro del +5 (62-57) completando il gioco da tre punti a meno di due minuti dal termine.
Sembra finita, ma il basket è sport imprevedibile. Lopes fa 1/2 dalla lunetta, Schembari stoppa Rabchuk in contropiede e la stessa Lopes deposita il -2. Fasano perde palla e a 55” dalla fine Takrou firma il clamoroso pareggio a quota 62. Timeout provvidenziale di Lovecchio.
Al rientro, un’altra palla persa fasanese regala il possesso del sorpasso a Potenza. Takrou si mette in proprio e tenta la tripla della vittoria, ma il ferro sputa la conclusione. Il rimbalzo è ancora di Codolo, che cede a Lucchesini: transizione rapidissima per Ferraretti. Blocco di Rabchuk su Schembari, la difesa lucana non riesce a chiudere in tempo e la talentuosa playmaker di Fasano scocca il tiro allo scadere. Il pallone bacia il tabellone ed entra la retina proprio mentre suona la sirena: è il 64-62 che fa esplodere il PalaTechnoacque.
Con questo successo strappato con le unghie, Fasano si regala lo spareggio decisivo contro la formazione sarda della Mercede Alghero. In palio c’è l’accesso alle finali nazionali in programma a Codroipo e Latisana (Udine) dall’8 al 14 giugno 2026.
Il pass si assegnerà sul doppio confronto (con il meccanismo della differenza canestri):
- Andata: Sabato 23 maggio, ore 17:30 al PalaTechnoacque di Fasano.
- Ritorno: Sabato 30 maggio, ore 16:00 ad Alghero.
L’altro spareggio incrocerà invece Basket Roma e San Matteo Messina.
Davanti a una logistica così complessa, resta un grosso punto di domanda sulle scelte organizzative della Federazione. Considerando le distanze e i costi esorbitanti legati ai trasporti per Puglia e Sardegna, non sarebbe stato più logico e sensato sotto il profilo del buon senso — oltre che economico — accoppiare Roma con Alghero e Fasano con Messina? Una riflessione che, purtroppo, non toglierà fatica alle gambe delle atlete, attese ora da una vera e propria odissea aerea.
I tabellini
LAIN BASKET FASANO 65 – BASILIA POTENZA 62
Parziali (16-17 ; 14-8 ; 20-21 ; 15-16) – Progressivi (16-17 ; 30-25 ; 50-46 ; 65-62)
LAIN BASKET FASANO
Ferraretti 22, Rabchuk 12, Vitali 8, Lucchesini 8, Zaremba 7, Codolo 4, Giuranna 4, De Pace, Falanga n.e. Defilippis n.e. Vinci n.e. Lacitignola n.e. (All. Lovecchio – 1° Ass. Santoro)
BASILIA POTENZA
Lopes 17, Chiapperino 14, Garrido 13, Takrou 11, Sciarretta 7, Rizzica, Schembari, Lemma, Egwoh, Guglielmi n.e. Lastochkina n.e. Telesca n.e. (All. Paternoster – 1° Ass. Messina)
Arbitri: V. Petruzziello di Avellino (AV) e A. Della Sala di Cesinali (AV)
foto Leo Vinci


