FASANO – Il Fasano cala il tris e ne vince quattro su quattro, confermandosi momentaneamente la prima forza del campionato.
Al “Vito Curlo” è 3-0 Fasano contro Nola, al termine di una partita non particolarmente esaltante dal punto di vista dello spettacolo ma capace di regalare fiammate, letali, che alla fine hanno influito sul risultato finale.
Il 4° turno di campionato si gioca in infrasettimanale e il Fasano torna tra le mura amiche dopo due trasferte consecutive e ospita il Nola, squadra allenata dal tecnico Domenico Giampà, ex Serie A noto alle cronache per un episodio che lo vide protagonista con la maglia del Messina e che, di fatto, cambiò il calcio. Il 24 ottobre 2004, in occasione della gara interna con il Lecce, Giampà subisce un grave infortunio: a seguito di un contrasto di gioco con l’avversario Erminio Rullo (tra l’altro, ex Fasano), cade addosso ai cartelloni pubblicitari riportando un ampio taglio alla coscia sanato con 147 punti di sutura.

Oggi Giampà siede sulla panchina del Nola, alle prese con la corazzata Fasano. Il suo collega Luigi Agnelli doveva approfittare dei mezzi passi falsi delle sue concorrenti e lo ha fatto, anche correndo il rischio di rimaneggiare la formazione. Si accomodano in panchina Tangorre (si presume per rifiatare, data la sontuosa prestazione allo “Zaccheria” contro l’Heraclea di sabato scorso), il portiere Lombardo, il giovane Penza, il talentuoso Lagzir e l’attaccante Barranco, al loro posto rispettivamente Cusumano, Piras, Vecchione, Pinto e Stuiciuc.
Il Nola, nonostante il passivo molto pesante, non è stata la vittima sacrificale del famelico Fasano. Il parziale del primo tempo è figlio della bravura e dell’astuzia di Corvino, capace di procurarsi il secondo rigore consecutivo. Il colpo da fuoriclasse però è quello di averlo lasciato battere a Loiodice. Una cosa decisamente non banale, sinonimo di grande umiltà e maturità del capitano del Fasano, sintomo del fatto che al di là dei singoli, esiste uno spogliatoio che è unito e rema verso un solo obbiettivo.
Il folletto di Caprarica avrà modo di rifarsi nella ripresa e di nuovo alla sua maniera. Spostato nella posizione di ala sinistra, la posizione in campo che meglio fa esprimere le sue potenzialità, poco dopo la mezz’ora supera in scioltezza due avversari e raddoppia “bucando” l’incolpevole Montalti.
Il risultato è in ghiaccio ma Barranco ne ha ancora. L’argentino, subentrato a Stuiciuc, cala il tris al 39’ e arrotonda ulteriormente il risultato.
Un 3-0 che accresce la convinzione nei mezzi degli uomini di Luigi Agnelli e che rafforza il primato in solitaria, complice la clamorosa sconfitta della Sarnese (4-2 in casa del Manfredonia), e i pareggi tra Barletta e Francavilla (0-0) e Martina e Andria (1-1).

A margine della partita, il presidente Ivan Ghilardi ha convocato una conferenza stampa insieme al sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e l’Assessore allo sport Giuseppe Galeota avente come oggetto i lavori allo stadio “Curlo”.
I lavori riguarderanno la tribuna coperta, gli spogliatoi, la galleria commerciale e la nuova tribuna stampa. Il via è previsto per la fine di ottobre e verranno conclusi presumibilmente entro la fine del 2025: “Abbiamo delle intenzioni chiare – ha dichiarato il patron – ovvero crescere sportivamente e strutturalmente. Ci siamo battuti affinché la macchina burocratica si avviasse e sono contento di avere avuto risposte importanti da parte della politica che è stata al nostro fianco sin dal primo momento”.


