FASANO – Il Fasano perde la sua imbattibilità stagionale e lo fa in un modo difficile da digerire e immaginare.
Il Pompei fa l’impresa ed espugna il “Vito Curlo” vincendo 2-3, il destino – che resta sempre un grande autore – ci mette del suo e condanna i fasanesi proprio durante i minuti di recupero. La famosa zona Cesarini, sempre favorevole al Fasano in questo avvio di campionato, ha girato per la prima volta le spalle ai biancazzurri che concedono agli avversari l’intera posta in palio. “Per noi si tratta di impresa, siamo venuti qui per non fare le vittime sacrificali, siamo scesi in campo sperando di portare a casa qualcosa, vincere in casa della capolista è una grande gioia”. Queste le parole del dg del Pompei Rosario D’Avino che, molto sinceramente, ha ammesso che per loro un pareggio sarebbe stato oro, una vittoria è un risultato inaspettato e insperato.
La gara.
Prima partita ufficiale senza Nicola Loiodice, mister Luigi Agnelli non cambia nulla e conferma un “undici senza dieci” e con Corvino che riprende la sua naturale posizione di esterno sinistro.
L’inizio per i fasanesi è da brividi, l’olandese Loeffen si addormenta clamorosamente e si lascia rubare palla da Bove che trova al centro Mendoza, solo soletto, l’ecuadoregno deve solo appoggiare.
La reazione dei biancazzurri non è rabbiosa ma ordinata e paziente. Nonostante i pochi spazi, gli uomini di Agnelli riescono ad andare a riposo con il risultato a loro favore: prima Tangorre (16’pt) e poi Corvino (29’pt) riaddrizzano la gara e lasciano ai secondi quarantacinque minuti il colpo del definitivo ko che però non arriva. Anzi.
Pinto colpisce un palo clamoroso all’11’st, poi si fa male, esce e la situazione precipita.
Sarà stato un caso, ma con l’uscita del forte esterno la squadra sembra aver perso un riferimento importante. I neo entrati non riescono a dare quella marcia in più, decisiva nelle ultime partite, e i padroni di casa cedono sotto i colpi di Maione (36’st) e Baumwollpinner che in pieno recupero fa un gol da cineteca che fa calare sipario e gelo sul “Vito Curlo”.
Nel post partita, il direttore sportivo Montanaro ha garantito che la società è a lavoro sul mercato “Arriveranno due giocatori offensivi molto forti e che ci daranno quantità e qualità in avanti”. Nel frattempo però Agnelli dovrà stringere i denti e scendere in campo mercoledì a Francavilla in Sinni per la coppa Italia e domenica prossima, ancora in Basilicata, ma a Ferrandina.
Una settimana difficilissima dunque per Corvino e compagni che dovranno difendere con le unghie e con i denti quanto fatto di buono fino ad ora, per rendere la sconfitta con il Pompei una macchia in una stagione da protagonisti.
Tabellino
US Città di Fasano-FC Pompei 2-3 (2-1 p.t.)
Marcatori: 9’ p.t. Mendoza (P), 15’ p.t. Tangorre (F), 28’ p.t. Corvino (F), 35’ s.t. Maione (P), 47’ s.t. Baumwollpinner (P)
Fasano: Lombardo; De Mori, Tangorre, Loeffen (21’ s.t. Cusumano), Lambiase (44’ s.t. Maccioni); Vecchione (37’ s.t. De Angelis), Salzano; Pinto (37’ s.t. Langella), Penza, Corvino;Barranco (24’ s.t. Stauciuc). All: Luigi Agnelli (a disp.: Piras, Consonni, Chiocca, Mauriello).
Pompei: D’Agostino; Riccio, Celli Spina (33’ s.t. Calemme); Ziello, Bove, Shaibu (33’ s.t. Scala), Volpe (33’ s.t. N. Cirillo), Baumwollpinner; Mendoza, Maione. All.: Luca Fusco (a disp.Rendina, De Vietro, Cardore, Allegra, Zannoni, Iurgens).
Arbitro: Paolo Isoardi di Cuneo (assistenti Ruggero Marra ed Andrea Felis, entrambi di Torino).
Ammoniti: Pinto, Salzano, Stauciuc (F), Maione, Baumwollpinner, D’Agostino (P)
Note: 2000 spettatori circa di cui 5 ospiti; recuperi 1’ p.t. – 5’ s.t.; angoli 7-1; pomeriggio soleggiato e ventilato, terreno sintetico in ottime condizioni.


