FASANO – “Ci è mancata la continuità, non siamo riusciti ad essere costanti e questo è un aspetto non da poco”.
In questa dichiarazione del tecnico Pasquale Padalino è racchiusa tutta la stagione del Fasano. La sconfitta casalinga in semifinale play-off contro la Paganese (1-2) è la cartina tornasole di una stagione partita con le migliori intenzioni e ambizioni, percorsa con alti e bassi, e conclusa – dati i proclami – non nel migliore dei modi. Il terzo posto in classifica e la sconfitta in semifinale tra le mura amiche rappresentano la perfetta cornice di un dipinto che non è mai stato in grado di assumere tutti i crismi di un capolavoro.
Tante cose buone sono state fatte e al pari tanti errori sono stati commessi, sia tecnici che di comunicazione. La società è giovane e ambiziosa, vuole e deve crescere sotto tanti aspetti e dovrà ripartire da questo campionato che non può essere cestinato. Ripartire dal bel calcio visto a sprazzi, ripartire dagli under valorizzati e ripartire da quegli over che hanno saputo fare da chioccia ad un gruppo che ha dovuto salutare troppo presto i due pezzi più pregiati della campagna acquisti estiva.
Se a Fasano già si pensa inesorabilmente al futuro, il presente vede invece la Paganese vendicare il 6-0 di una settimana fa e già proiettata alla finalissima del “Tursi” in programma domenica prossima.
La partita.
Partita dai ritmi blandi, simile ad un amichevole pre-campionato. Le squadre non spingono sull’acceleratore e a risentirne è lo spettacolo in campo.
La prima occasione degna di nota cade al 30’pt ed è di marca ospite, Pica con un tiro dalla lunga distanza impegna Piras che vola all’angolo e si rifugia in corner.
Al 38’pt occasione favorevole per Barranco ma l’argentino sbaglia clamorosamente e sulla ribattuta De Angelis va a segno ma è in posizione di off-side. Un minuto più tardi, sul capovolgimento di fronte, lo stesso De Angelis sgambetta Labriola e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri Mancino non sbaglia e fa 1-0.
Il Fasano la sblocca, sempre nella stessa porta sotto la Curva Sud e sempre con calcio di rigore: al 25’st, in una situazione di mischia in area, l’arbitro vede un tocco di mano di un difensore della Paganese e concede ancora la massima punizione. Corvino è glaciale e sigla il suo 16º gol stagionale che vale l’1-1.
A festeggiare però è la Paganese che nel secondo tempo supplementare, al 112’, trova il gol del 2-1 con Lombardo, una rete che vale la finalissima dei playoff di Serie D.
Tabellino
US Città di Fasano-Paganese 1-2 d.t.s. (0-1 p.t., 1-1 s.t., 1-1 p.t.s)
Marcatori: 39’ p.t. Mancino (P, rig.), 25’ s.t. Corvino (F, rig.) , 7’s.t.s. Lombardi (P)
US Città di Fasano: Piras; De Mori (11’ s.t.s. Capobianco), Garcia Tena, Tangorre (23’ s.t. Consonni); Pinto (36’ s.t. D’Antona), De Angelis(1’s.t. Chiocca, 46’s.t. Impedovo), Falzerano, Penza, Langella (20’ s.t.Lambiase); Barranco, Corvino. All.: Pasquale Padalino (a disp.: Lombardo).
Paganese: Gallo; Di Biagio, Figueras, De Nova, Piga; Mancino (7’ p.t.s. Paredes Garcia), Pierce, Labriola (39’ s.t. Langella); Pierdomenico (1’s.t. Gatto), El Haddadi (45’ s.t. Lombardi), Costanzo (15’ s.t. LaMonica). All.: Raffaele Novelli (a disp.: Mangiaracina, Isufi, Giordano, Sessa).
Arbitro: Nenad Radovanovic di Maniago (assistenti Stefano Merlina di Chivasso e Matteo Panella di Ciampino; quarto ufficiale Francesco Aureliano di Rossano)
Ammoniti: Labriola (P), Langella, Consonni (F)
Note: presenti circa 1300 spettatori, di cui una cinque ospiti; recuperi 2’p.t. – 5’ s.t. – 0’ p.t.s. – 2’ s.t.s.; angoli 5-5; pomeriggio caldo eprevalentemente soleggiato, terreno sintetico in ottime condizioni.


