AFRAGOLA (NA) – Il Fasano torna alla vittoria e torna ad attentare alle coronarie dei propri tifosi. È 2-3 in casa dell’Afragolese allo stadio “Moccia”, tornano i tre punti che mancavano ormai dal novembre del 2025 e soprattutto torna una prestazione maiuscola dei fasanesi che finalmente riescono a mettere in mostra tutte le loro qualità in formato corale e non più grazie alle prodezze di un singolo.
Nessuna pausa natalizia arrivò così in maniera provvidenziale, la mano di Pasquale Padalino sulla squadra e sulla mente dei propri giocatori è lampante. Il tecnico foggiano è riuscito a ristabilire la calma e la tranquillità nella testa dei suoi, improntando un gioco diverso e cucito addosso alle caratteristiche della sua squadra. La difesa è orfana del portiere Raoul Lombardo, oggi febbricitante ma comunque in procinto di passare dalla costa adriatica alla costa ionica, sponda Taranto, ma il giovane Piras è ben difeso dal muro Tangorre-Blondet. La novità più sostanziale e auspicata all’unanimità da tifosi e addetti ai lavori riguarda il centrocampo: si accomoda inizialmente in panchina il giovane Penza, indossano la maglia da titolare il neo arrivato Bianchini insieme a Salzano e Falzerano, quest’ultimo sempre più in forma e ormai impossibile da rimuovere nello scacchiere biancazzurro. In avanti Pinto e Vono sono infortunati, chiudono il 4-3-3 Corvino, Barranco e De Angelis.
Stessi interpreti ma approccio differente. Il Fasano ha dominato al “Moccia” e lo ha fatto con la convinzione da grande squadra, senza mai temere realmente le incursioni avversarie e con la consapevolezza di poter segnare al momento giusto e chiudere una gara che avrebbe sancito la fine di un digiuno troppo lungo per chi ambisce alla vittoria di campionato. L’audicia ha premiato i fasanesi e di pari passo anche la fortuna: con la sconfitta casalinga della capolista paganese contro il Nardò e dei pareggi del Martina (1-1 contro l’Acerrana al “Tursi) e e del Barletta (0-0 contro la Virtus Francavilla al “Puttilli”) la squadra del presidente Ivan Ghilardi si ritrova a soli tre punti dalla vetta e con un intero girone di ritorno da disputare.
La cronaca.
I biancazzurri partono con buon piglio e vanno subito vicini al vantaggio con Blondet, che di testa manca il bersaglio da posizione favorevole. L’Afragolese risponde affidandosi a Montaperto e Longo, trovando però sulla propria strada un attento Piras.
Il portiere ospite non può nulla al 31’, quando Ferrara finalizza dal centro dell’area un cross rasoterra di Longo, portando avanti i padroni di casa. Il Fasano reagisce e trova il meritato pareggio prima dell’intervallo: Barranco fa da sponda per Corvino, che dal limite batte Di Somma con un preciso tiro a fil di palo.
Nella ripresa i pugliesi completano la rimonta dopo appena due minuti, grazie al rigore trasformato con freddezza ancora da Corvino, assegnato per un fallo di mano in area. Il Fasano sfiora più volte il tris in contropiede, mentre l’Afragolese fatica a rendersi pericolosa.
Al 41’ i campani trovano il 2-2 con Zerbo, che di testa finalizza un assist di Gioielli, riaprendo il match. Ma la gioia dura poco: due minuti più tardi Penza, appostato sul secondo palo, sfrutta un cross di Capobianco e firma il definitivo 3-2.
“Dovevamo chiudere prima la partita – dichiara il tecnico Pasquale Padalino – ma sono comunque molto felice del fatto che, nonostante mancasse poco alla fine dopo il 2-2 dell’Afragolese, i ragazzi non abbiano mollato ed abbiano fortemente creduto nella vittoria. Abbiamo iniziato a ritrovare quei valori che si erano in parte smarriti ed era importantissimo conquistare punti in quella che è stata la seconda trasferta consecutiva con uno scontro diretto, ma ovviamente non abbiamo fatto ancora nulla, il lavoro che occorre è ancora tanto e dobbiamo dimostrare domenica dopo domenica quello che è il nostro potenziale”.
Tabellino
Afragolese-US Città di Fasano 2-3 (1-1 p.t.)
Marcatori: 31’ p.t. Ferrara (A), 44’ p.t. e 2’ s.t. (rig.) Corvino (F), 41’ s.t. Zerbo (A), 43’ s.t. Penza (F).
Afragolese: Di Somma; Sepe, Filippini, Senese, Nuredini (1’ s.t. Porzio); Gioielli, Sokouri, Fabiano (48’ s.t. Nocerino); Montaperto (1’ s.t. Massaro), Longo (30’ s.t. De Sena), Ferrara (32’ s.t. Zerbo). All.: Salvatore D’Angelo (squalificato Andrea Ciaramella, a disp.: Polverino, Chiariello, Sasso, Stasi.).
Fasano: Piras; Langella (23’ s.t. Lambiase), Tangorre, Blondett, D’Antona; Falzerano (32’ s.t. Capobianco), Salzano, Bianchini (18’ s.t. Penza); De Angelis, Corvino (48’ s.t, Garcia Tena), Barranco (18’ s.t. Diaz). All. Pasquale Padalino (a disp.: Costantini, Consonni, Chiocca, De Mori).
Arbitro: Francesco Polizzotto di Teramo (assistenti Giacomo Ginanneschi di Grosseto ed Emanuele Materozzi di Arezzo).
Ammoniti: Montaperto, Massaro, Zerbo, Sepe (A), De Angelis (F), Penza (F).
Note: 500 spettatori circa, di cui un’ottantina ospiti; recuperi 1’ p.t. – 7’ s.t.; angoli 5-4, giornata prevalentemente nuvolosa, terreno sintetico in buone condizioni).


